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Antitrust multa Vodafone, Telecom e Wind per 1,5 milioni

Mano pesante dell’Antitrust ai tre principali operatori telefonici: Telecom, Vodafone e Wind. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato a Vodafone due multe per 650mila euro totali, una multa da 400mila euro per Telecom e tre sanzioni a Wind per un totale di 445mila euro.

Le principali sanzioni sono quelle applicate a Telecom e Vodafone che hanno mantenuto attivi alcuni servizi di reperibilità (“Lo sai” e “Chiamaora” nel primo caso e “Chiamami” e “Recall” nel secondo), che prima erano gratuiti e che in estate sono diventati a pagamento, imponendo ai clienti l’acquisizione implicita del consenso a fruirne se non avevano provveduto di propria iniziativa a disattivarli.

L’Antitrust spiega che ai sensi del Codice del Consumo, queste condotte sono state ritenute pratiche commerciali di per sé aggressive, consistenti in forniture non richieste.

Sempre in relazione ai servizi di reperibilità l’Agcm ha multato Vodafone per 150mila per una violazione del diritti previsti dallo stesso Codice in attuazione della direttiva europea “Consumer Rights”. Infatti, Vodafone, per le sim card commercializzate dopo la trasformazione dei servizi di reperibilità da gratuiti a pagamento, ha adottato infatti una modulistica che prevede l’acquisizione implicita del consenso del cliente a sostenere il costo supplementare per i servizi di reperibilità.

La principale multa comminata a Wind è quella da 250mila euro per l’attivazione unilaterale di un servizio oneroso denominato “Service card” a carico dei clienti di telefonia mobile. Secondo l’Antitrust questa pratica è scorretta e aggressiva perché consiste nell’aver esercitato una pressione tale da limitare considerevolmente la libertà di scelta e di comportamento dei consumatori.

Gli stessi operatori, infine, sono stati coinvolti in altri tre procedimenti relativi alla distribuzione degli elenchi telefonici cartacei. Dal 2012 il servizio è stato escluso dagli obblighi di fornitura. L’Antitrust ha effettuato verifiche sui tre operatori telefonici che non avrebbero informato in maniera congrua sulla possibilità di rinunciare alla fornitura degli elenchi e quindi all’addebito in bolletta dell’importo relativo.

L’Antitrust, ha accolto gli impegni di Vodafone e Telecom, in ordine alla comunicazione di tale facoltà, tramite web o fattura, a beneficio dei consumatori mentre Wind è stata sanzionata per la pratica commerciale relativa ai vecchi abbonati e poi ai nuovi, per i quali l’operatore non prevede l’acquisizione del consenso espresso al pagamento di un costo supplementare per il servizio di distribuzione degli elenchi. Multa di 95mila euro per l’omissione informativa e di 100mila per la violazione dell’art. 65 del Codice del Consumo riguardante i nuovi abbonati.

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Categories: Finanza e Mercati