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Anteprima: Chaïm Soutine e Willem de Kooning al Musée de l’Orangerie

Chaïm Soutine / Willem de Kooning, la peinture incarnée

Il Museo dell’Orangerie (Parigi) dal 15 settembre 2021 al 10 gennaio 2022 presenta la mostra “
Chaïm Soutine / Willem de Kooning, la peinture incarnée”
con opere di Chaïm Soutine (1893–1943), pittore della Scuola di Parigi di origine russa (attuale Bielorussia) e di Willem de Kooning (1904-1997), espressionista astratto americano di origine olandese. Nello specifico, la mostra esplorerà l’impatto della pittura di Soutine sulla visione pittorica del grande artista americano..

Soutine ha difatti segnato la generazione dei pittori del dopoguerra, sia attraverso la forza espressiva del suo pennello che per la sua figura di “artista maledetto” alle prese con le vicissitudini e gli eccessi della bohème parigina. La sua opera è stata particolarmente esposta negli Stati Uniti tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso, allorché l’artista figurativo di tradizione europea viene riletto alla luce delle nuove teorie artistiche. La pittura gestuale e l’impasto pronunciato delle tele di Soutine portano critici e curatori a proclamarlo “profeta”, araldo dell’espressionismo astratto americano..

È proprio all’inizio degli anni ’50 che Willem de Kooning intraprende il progetto pittorico di Woman, una serie di tele in cui si definisce un espressionismo singolare, a metà tra figurazione e astrazione. L’elaborazione di questo nuovo linguaggio corrisponde al momento in cui il pittore convoca l’universo artistico di Chaïm Soutine e vi si confronta. De Kooning scopre i quadri del suo predecessore già negli anni ’30, quindi alla retrospettiva che consacra il pittore al Museum of Modern Art di New York nel 1950. Rimarrà in seguito particolarmente colpito dalla presentazione delle tele di Soutine nelle collezioni della Barnes Foundation di Filadelfia, dove si reca insieme alla moglie Elaine nel giugno 1952.

Meglio di qualunque altro artista della sua generazione, De Kooning ha saputo cogliere la tensione tra i due poli apparentemente opposti dell’opera di Soutine: una ricerca di struttura unita a un appassionato rapporto con la storia dell’arte, e una spiccata tendenza informale. L’opera di Soutine diviene allora un punto di riferimento permanente per l’artista americano. De Kooning, che cerca di svincolare la propria pittura dall’antagonismo arte figurativa / arte astratta inaugurando una ‘terza via’ originale, trova nell’arte di Soutine una legittimazione della propria pratica. 

Fonte Musée d’Orsay (Paris)

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