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AI Alliance: nasce l’alleanza per lo sviluppo responsabile dell’Intelligenza artificiale

Pixabay

Creare un’intelligenza artificiale aperta, sicura e responsabile. Questo è l’obiettivo che si sono poste IBM e Meta annunciando il lancio dell’AI Alliance, una nuova comunità internazionale composta dai principali sviluppatori tecnologici, ricercatori e utenti. L’iniziativa conta su 50 membri fondatori a livello globale, tra cui Amd, il CERN, Dell Technologies, Oracle, Red Hat, Sony Group, la NASA, oltre a diverse università e startup.

Accelerare l’innovazione responsabile dell’IA

AI Alliance è focalizzata sulla creazione di una comunità aperta, dando agli sviluppatori e ai ricercatori la possibilità di accelerare l’innovazione responsabile nell’Intelligenza Artificiale. L’organizzazione si impegna a garantire rigore scientifico, fiducia, sicurezza, diversità e competitività economica.

Promuovendo l’innovazione aperta e trasparente, AI Alliance riconosce che il progresso nell’IA offre nuove opportunità per migliorare il lavoro, la vita, l’apprendimento e le interazioni umane.

Analizzare la sicurezza dell’IA

L’AI Alliance mira a definire parametri di riferimento per progetti incentrati sull’IA e a sostenere gli sviluppatori nell’integrare tali metriche nei loro prodotti. In collaborazione con IBM, Meta promuoverà l’adozione di strumenti tecnologici capaci di supportare la complessità nella realizzazione di servizi di Intelligenza Artificiale.

Grazie all’unione di sviluppatori, scienziati, istituzioni accademiche, aziende e altri soggetti promotori di innovazione, Meta dedicherà risorse e competenze all’analisi dei temi legati alla sicurezza, offrendo contemporaneamente una piattaforma per la condivisione e lo sviluppo di soluzioni adatte alle esigenze di ricercatori, sviluppatori e utenti a livello globale.

Come funzionerà l’AI Alliance

L’AI Alliance avvierà il suo lavoro formando gruppi di lavoro guidati dai membri nelle principali aree tematiche menzionate. Inoltre, istituirà un consiglio direttivo e un comitato di supervisione tecnica dedicato a far progredire i progetti nelle suddette aree e a stabilire standard e linee guida complessive.

Oltre a riunire professionisti dell’IA, l’Alleanza pianifica di collaborare con iniziative esistenti di governi, organizzazioni non profit e della società civile, al fine di contribuire a progetti preziosi e allineati nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Gli obiettivi dell’Ai Alliance

Per realizzare questo obiettivo, l’AI Alliance ha pianificato di avviare o potenziare progetti che perseguono i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare e implementare benchmark e standard di valutazione, strumenti e risorse che consentano lo sviluppo e l’uso responsabile di sistemi AI su scala globale, incluso la creazione di un catalogo di strumenti di sicurezza, affidabilità e fiducia verificati.
  • Promuovere responsabilmente l’ecosistema di modelli di base aperti con diverse modalità, inclusi modelli multilingue altamente capaci, multimodali e scientifici, che possono contribuire ad affrontare sfide su scala globale in settori come il clima e l’istruzione
  • Favorire un ecosistema vibrante di acceleratori hardware per l’IA, potenziando contributi e adozione di tecnologie software essenziali.
  • Sostenere la formazione globale in AI e la ricerca esplorativa, coinvolgendo la comunità accademica per supportare ricercatori e studenti nell’apprendimento e nel contributo a progetti essenziali di modelli e strumenti di IA.
  • Sviluppare contenuti educativi e risorse per informare il dibattito pubblico e i responsabili politici su benefici, rischi, soluzioni e regolamentazioni precise per l’IA.
  • Lanciare iniziative che incoraggino lo sviluppo aperto dell’IA in modi sicuri e vantaggiosi e organizzare eventi per esplorare casi d’uso dell’IA e mostrare come i membri dell’Alleanza utilizzano la tecnologia aperta nell’IA in modo responsabile e positivo.

Le 50 aziende fondatrici

I 50 membri partner e collaboratori dell’iniziativa sono: A*STAR, Aitomatic, AMD, Anyscale, Cerebras, CERN, Cleveland Clinic, Cornell University, Dartmouth, Dell Technologies, EPFL, ETH Zurich, Fast.ai, Fenrir, Inc., FPT Software, Hebrew University of Jerusalem, Hugging Face, IBM, ICTP, Imperial College London, IIT Bombay, Institute for Computer Science, Intel, Keio University, LangChain, LlamaIndex, Linux Foundation, Mass Open Cloud Alliance, Meta, Mohamed bin Zayed University of Artificial Intelligence, MLCommons, NASA, NSF, NYU, NumFOCUS, OpenTeams, Oracle, Partnership on AI, Quansight, Red Hat, RPI, Roadzen, Sakana AI, SB Intuitions, ServiceNow, Silo AI, Simons Foundation, Sony Group, Stability AI, Together AI, TU Munich, UC Berkeley, University of Illinois Urbana-Champaign, University of Notre Dame, UT Austin, University of Tokyo e Yale University.

“Crediamo che l’intelligenza artificiale vada sviluppata secondo un approccio aperto: in questo modo, più persone potranno beneficiarne, sarà possibile sviluppare prodotti innovativi e lavorare sulla sicurezza dell’IA. AI Alliance riunisce ricercatori, sviluppatori e aziende per condividere strumenti e conoscenze che possano aiutare tutti a fare progressi, indipendentemente dal fatto che i modelli siano condivisi apertamente o meno. Siamo entusiasti di collaborare con i nostri partner per portare avanti lo sviluppo dell’IA e aiutare tutti a costruire in modo responsabile”, ha commentato Nick Clegg, Presidente degli Affari Globali di Meta.

“Il progresso che continuiamo a osservare nell’Intelligenza Artificiale è una testimonianza dell’innovazione aperta e della collaborazione tra comunità di creatori, scienziati, accademici e leader aziendali. Questo rappresenta un momento cruciale nel definire il futuro dell’IA. IBM è orgogliosa di collaborare con organizzazioni affini attraverso l’AI Alliance per garantire che questo ecosistema aperto guidi un’agenda innovativa per l’IA basata su sicurezza, responsabilità e rigore scientifico” ha dichiarato Arvind Krishna, Chairman e CEO di IBM.

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