Seduta interlocutoria per le principali Borse dell’Occidente. A testimoniare l’incertezza è l’andamento della sola Wall Street, col Dow Jones che viaggia in territorio negativo anche per il tonfo di Jp Morgan che perde il 4%, mentre il Nasdaq è trainato al rialzo dai titoli del tech: i più scambiati oggi sono Micron +3%, Sandisk +4,5%, Meta +1,2%, Nvidia +0,5%, Amd che consolida l’ingresso nel “club del trilione” (società con 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato) con un ulteriore +0,2% al momento. Il titolo migliore del super paniere Nasdaq-100 è ancora una volta legato all’AI: Astera Labs +6,6%, nel momento in cui scriviamo. Sotto pressione invece il settore travel, sempre condizionato dalla geopolitica: Booking -4,5%, Airbnb -3%.
Petrolio sempre vicino ai 100 dollari: l’Arabia Saudita riattiva l’oleodotto Est-Ovest
Le tensioni geopolitiche oggi non consentono invece al petrolio di tornare sopra i 100 dollari al barile, perché prevalgono le notizie positive: il presidente statunitense Trump ha dichiarato all’Onu di ritenere che gli Stati Uniti raggiungeranno un accordo con l’Iran subito dopo le elezioni di metà mandato di novembre. Inoltre, l’Arabia Saudita ha riattivato l’oleodotto Est-Ovest – fermato in seguito agli attacchi con droni avvenuti all’inizio del mese – con la possibilità che le esportazioni di greggio riprendano nel corso della settimana. Il Brent rimane vicinissimo ma per ora sotto all’asticella dei 100 dollari al barile, il Wti Crude Oil scambia sotto i 92 dollari. Stabile il gas naturale europeo sui 73 euro per megawattora. Sostanzialmente invariati anche l’oro a 4.340 dollari l’oncia e l’argento sui 66 dollari.
Si sgonfia il rendimento del T-Bond 10 anni. Spread Oat-Bund da record
Si sgonfia la tensione sui rendimenti dei titoli di Stato: il T-Bond decennale statunitense, che aveva pochi giorni fa sfondato la soglia del 5%, oggi retrocede sul 4,93% circa, un valore sempre piuttosto alto ma inferiore alla quota psicologica. A fare notizia oggi è piuttosto l’Oat francese, con lo spread con il Bund tedesco che arriva a superare i 106 punti base, il massimo dal 2012. Il differenziale Oat-Bund mostra oltre 15 punti base rispetto allo spread Btp-Bund e sta diventando un indicatore chiave a otto mesi dalle prossime elezioni presidenziali dell’aprile 2027: gli investitori sono sempre più allarmati dalle difficoltà che la Francia incontra nel ridurre l’elevato deficit di bilancio. In rialzo anche il Btp Bund a ridosso dei 90 punti base, col rendimento del Btp decennale ancora elevato sul 4,3%.
A Piazza Affari vola Stm ma vanno ancora giù banche e assicurazioni
Il cambio euro-dollaro rimane più favorevole alla valuta Usa, intorno all’1,144. Continua invece a volare il Bitcoin, in pieno hype da qualche seduta: oggi supera gli 86.000 dollari di valore, vale a dire il massimo da gennaio. Ecco come chiudono le Borse europee: Milano -0,53% ma difende i 52.000 punti, Francoforte sulla parità con Zalando +3,7% in spolvero, Parigi +0,2%, Londra -0,3%. Il Ftse Mib paga un po’ lo scotto della mancata uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione Ue, che ridurrà i margini nella prossima Manovra: ennesimo flop del Governo Meloni. A Piazza Affari il titolo migliore è di gran lunga Stm +4,37% sulla scia del tech americano, ma spingono anche Prysmian +2,5% e Campari +2%. Cadono le due protagoniste dell’Opas, Poste Italiane -4% e Telecom Italia -3,3%, ma soprattutto è depresso il settore bancario-assicurativo: Finecobank -3,7%, Generali -3,3%, Unipol -1,6%, Bper -1%, Mps -1%, Unicredit -0,5%, Banco Bpm -1,7%, Intesa Sanpaolo -0,7%.
