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WOPART – Work on Paper Fair: arte su carta a Lugano

WOPART Fair proporrà un affascinante viaggio in tutte le epoche della storia dell’arte, approfondendo tecniche e linguaggi che caratterizzano i lavori esclusivamente realizzati su supporto cartaceo, dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello e dalle stampe orientali alle carte di artisti contemporanei, presentati da un campione di 50 gallerie internazionali.

La selezione degli espositori è garantita da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte, che comprende anche storici e critici dell’arte e della fotografia, collezionisti, docenti universitari tra i più apprezzati, quali Michele Bonuomo, Marco Carminati, Gianluigi Colin, Massimo Di Carlo, Walter Guadagnini, Giuseppe Iannaccone, Piero Mascitti, Marco Meneguzzo, Anna Orlando, Elena Pontiggia, Massimo Pulini, Marco Riccòmini, Marco Vallora.

WOPART offrirà un vasto programma di eventi collaterali che aiuterà il pubblico ad approfondire i temi di maggiore attualità proposti dalla fiera luganese. Tra questi si segnalano le Conversazioni d’Arte, che vedranno alternarsi le lectio magistralis di critici e storici dell’arte, consulenti, specialisti di investimenti in arte, o gli Artist talk, occasioni uniche per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mercato dell’arte, le loro esperienze e il loro percorso artistico e che saranno trasmesse in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).

Integra il progetto espositivo della fiera un programma di quattro mostre, che indagano attraverso media e linguaggi diversi il tema del ritratto, dall’Ottocento ai giorni nostri. I ritratti di Palazzo Belgioioso – Quando gli artisti dipingono gli artisti, a cura di Massimo Pulini, accompagna il pubblico nella Milano risorgimentale, in uno dei salotti culturali più in voga del periodo: il cosiddetto “cenacolo” di Palazzo Belgioioso, sede della Società degli Artisti e Patriottica, punto di incontro e confronto per scrittori, intellettuali e naturalmente pittori e scultori; presenza notevole, in città, a partire dagli anni dell’Unità d’Italia e fino all’avvento del Fascismo. Un patrimonio ingente quello passato dalla Società alla Collezione Baratti: si parla di un corpus di almeno 150 ritratti dei diversi soci, tra cui Domenico Induno, Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Sebastiano De Albertis, Federico Faruffini, Angelo Morbelli, Achille Beltrame. Proprio da quest’ultimo blocco di lavori proviene la selezione dei 34 disegni esposti, per la prima volta in Svizzera, nel contesto di WOPART, documento determinante per ricostruire l’ambiente e le figure di un salotto borghese che è stato palestra di talenti e eccellenze.

Provengono ancora dalla Collezione Baratti le 40 carte presentate nella mostra Caricature a cavallo tra Otto e Novecento – La vena satirica e lo sberleffo tra maestri del disegno, a cura di Massimo Pulini. L’ambiente è il medesimo – siamo sempre nel contesto della Società degli Artisti e Patriottica – ma cambia in senso radicale lo spirito dei ritratti firmati dai vari Giuseppe Palanti o Mario Bettinelli, che svelando una inaspettata verve dimostrano, come osserva Pulini, “la grande modernità di questi autori, abili spadaccini della penna e impietosi pugili del carbone, ed è proprio il terreno disinibito dell’ironia a restituirci la temperie vivace e fertile che si doveva vivere in quel luogo, in quel cenacolo di ingegni”.

Sono una ventina gli autografi presentati nella mostra I musicisti di Gianni Maimeri – Una selezione dei disegni di concertisti da Stravinskij a Toscanini, che per la curatela di Paolo Manazza offre un omaggio alla figura di Maimeri (1884 – 1951), straordinario cronista per immagini di uno dei periodi più più gloriosi della Scala di Milano. Le matite esposte provengono dall’esposizione permanente allestita negli spazi dell’Auditorium “laVerdi” di Milano e restituisce il clima di stretta compenetrazione tra linguaggi creativi differenti che da sempre contraddistingue il capoluogo lombardo, città dove musica, letteratura e arti visive non mancano di intrecciare i propri percorsi seguendo traiettorie comuni.

A chiudere idealmente l’excursus di WOPART sul tema del ritratto è la mostra Aurelio Amendola, i volti dell’arte – Ventidue magistrali ritratti di artisti del Novecento, a cura di Walter Guadagnini. L’esposizione presenta un nucleo di fotografie che vedono Amendola (Pistoia, 1938) indagare l’animo e lo spirito di grandi nomi della contemporaneità, per una volta non più “soggetto” creatore di opere d’arte ma “oggetto” ritratto. Si passa così senza soluzione di continuità da Alberto Burri a Mimmo Paladino, da Andy Warhol a Giorgio de Chirico fino a Roy Lichtenstein, per una galleria delle personalità più influenti dell’arte italiana e internazionale del XX secolo. 

 

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Categories: Cultura