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Ubi Banca pronta per l’open banking con Cbi

Imagoeconomica

Dal primo luglio Ubi Banca ha aggiornato i propri sistemi per consentire a Terze Parti di sviluppare servizi basati sull’accesso ai conti online dei propri clienti. L’operazione è coerente con i requisiti definiti dalla direttiva europea 2015/2366 sui servizi di pagamento (PSD2), che punta a creare un ecosistema aperto tra banche, aziende e clienti.

Ubi ha scelto di avvalersi della soluzione di CBI Globe – Global Open Banking Ecosystem, sviluppata da CBI S.c.p.a. e a cui aderisce già l’80% dell’industria bancaria italiana. Il sistema semplifica per le terze parti lo sviluppo di servizi open banking, in quanto consente loro di interfacciarsi con tutte le banche aderenti al CBI Globe.

“L’evoluzione regolamentare e tecnologica che caratterizza il settore finanziario ha un impatto sempre più determinante sul modello dei servizi richiesti dai clienti e offerti anche dai più tradizionali protagonisti del mondo del credito”, ha dichiarato Natascia Noveri, responsabile marketing di Ubi Banca. “La scelta di utilizzare la piattaforma di CBI Globe ci consente di rispondere alla sfida lanciata da PSD2 con soluzioni che garantiscono massima efficienza e trasparenza, nell’innovazione, a beneficio dei nostri Clienti”.

Secondo Liliana Fratini Passi, direttore generale di CBI, “l’esperienza che Ubi Banca e gli altri prestatori di servizi di pagamento stanno vivendo con CBI Globe dimostra come la strada collaborativa sia la migliore per realizzare economie di scala nella condivisione dei costi di compliance e, allo stesso tempo, per stimolare creatività innovativa contando su un rilevante numero di attori del mercato. Occorre sottolineare che questa esperienza conduce l’ecosistema verso l’economia delle informazioni, e quindi al passaggio dall’open banking all’open data”. m

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Categories: Finanza e Mercati
Tags: Ubi banca