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Tronchetti Provera difende Pirelli-ChemChina e boccia la contro-Opa: “Sarebbe un disastro”

Rientrano, almeno in parte, i timori di un’escalation del conflitto in Yemen. Rallenta l’ascesa del greggio (Brent sopra i 59 dollari) anche per la contemporanea ripresa del dollaro, sostenuto dai dati macro Usa. Ma i mercati si avviano a chiudere la settimana con un certo affanno, in attesa delle parole che stasera pronuncerà a San Francisco il presidente della Fed Janet Yellen.

Intanto Tokyo +0,4% si avvia a chiudere la settimana con una seduta in lieve guadagno. Complice il calo del greggio, si allontana l’obiettivo dell’Abenomics della ripresa dell’inflazione: l’indice dei prezzi a febbraio è tornato a zero (+0,2% a gennaio) nonostante l’abbondante pioggia di liquidità.

TIM COOK LASCERA’ IL PATRIMONIO IN BENEFICENZA

Debole New York: l’indice S&P -0,2% scivola a 2.056,24 punti, annullando i guadagni del 2015; Dow Jones -0,2%, ancora giù il Nasdaq -0,3%, sotto la pressione del calo del settore chip. Tim Cook, ceo di Apple, ha annunciato in un’intervista che lascerà in eredità la sua fortuna in beneficenza, salvo un lascito di 10 milioni ad un nipote. Il patrimonio di Cook ammonta oggi a 800 milioni di dollari circa.

L’oro mette a segno un nuovo rialzo a 1.219 dollari l‘oncia: dalla conclusione del meeting della Fed della scorsa settimana il metallo giallo è salito del 4,7 per cento.

L’EUROPA FRENA. HEDGE SFIDA BOLLORE’ IN VIVENDI

Le Borse europee chiudono la giornata con cali contenuti, grazie al recupero del pomeriggio che ha permesso di limitare i ribassi che a metà seduta erano ben più consistenti.
In due giorni, comunque, l’indice Eurostoxx 50 composto dalle multinazionali dell’area euro, ha perduto l’1,7% .
A Milano l’indice Ftse Mib termina con una variazione negativa dell’1%, dopo avere segnato -2%. Pesante anche Londra, meglio Francoforte -0,1% e Madrid -0,4%.
Parigi -0,2%. Vincent Bolloré ha rafforzato la sua posizione in Vivendi, passando dall’8,7 al 10,2%. La posizione del finanziere bretone è minacciata dal pressing dell’hedge fund Usa guidato da Paul Schoenfeld, che chiede lo spin off di Universal e la distribuzione di 9 miliardi di cassa ai soci. Vivendi si appresta a diventare grande azionsita di Telecom Italia. ??

OGGI I BOT IN ASTA: PREVISTO 0,008% DI RENDIMENTO

Il quantitative easing è già a pieno regime. A fine marzo, ha anticipato ieri Mario Draghi per la prima volta ospite del Parlamento italiano dal suo insediamento in Bce, sarà raggiunto l’obiettivo di 60 miliardi di titoli acquistati, anche se il programma è iniziato il 9 marzo.
“Non ci sono segnali di scarsità di titoli” sul mercato, ha aggiunto Draghi aggiungendo che la Bce ha rimosso i “timori ingiustificati sulla reversibilità dell’euro”. “Le misure adottate nel loro insieme sono efficaci, i tassi alle imprese hanno iniziato a diminuire nella seconda parte dello scorso anno dopo gli annunci di inizio agosto. La politica monetaria si trasmette lungo l’intera catena finanziaria”.
Il calo dei tassi e il deprezzamento dell’euro dovrebbero aumentare il Pil italiano di “un punto percentuale entro il 2016”, ha concluso Draghi citando le stime della Banca d’Italia.

Ieri, per prima volta un’asta del Tesoro italiano ha registrato un rendimento lordo negativo.
Il rendimento lordo del Btpei settembre 2024 è stato pari a -0,0029%, poi portato a zero in base all’arrotondamento.

Le aste di fine mese proseguono con l’offerta di 7 miliardi di Bot a sei mesi, a fronte di scadenze di titoli per 7,7 miliardi. Gli operatori si attendono un rendimento leggermente positivo, in area 0,08%. Il Tesoro, infine, ha fatto sapere che offrirà tra 5,5 e 7,5 miliardi in Ccteu e Btp a 5 e 10 anni nell’appuntamento a medio-lungo di lunedì prossimo.

OIL, AVANZA SOLO SARAS. SOFFRE ENEL

In altalena per tutta la giornata i prezzi dei titoli oil sotto la spinta della crisi in Yemen, modestissimo produttore di petrolio (al trentanovesimo posto nella classifica dei paesi esportatori), ma situato in una posizione strategica per i flussi  del commercio di gas e petrolio. Eni alla fine ha chiuso invariata. Saipem +0,1% a 9,58 euro dopo aver toccato un massimo a 9,89 (+2,5%).
 
Saras +3,6% a 1,47 euro (massimo dal settembre 2011) continua ad essere uno dei titoli più brillanti di Piazza Affari. Société Générale ha alzato la raccomandazione a Buy da Hold e ha portato il target price a 1,80 euro da 1,25 euro. La società di raffinazione continua a beneficiare del miglioramento del margine di raffinazione medio dell’area Mediterraneo (EMC benchmark), che la settimana scorsa è cresciuto a +6 dollari al barile. Il titolo ha accumulato un progresso del 70% dal primo gennaio ad oggi. Ha chiuso il 2014 in parità. Giornata negativa per Trevi -5,7%. Equita Sim ha ridotto il target price a 3,1 euro da 3,6 euro.
Pesa sull’indice il forte ribasso di Enel – 1,7%, colpita dall’impennata del greggio.

BANCHE DEBOLI, COLPO GROSSO DI BANCA IFIS NELLE NPL

La frenata dei mercati ha colpito anche il comparto bancario: Unicredit -1,3%, Intesa -1,2%, Monte Paschi -0,8%. Fanno peggio Mediobanca -3,3% e Ber -2,23%. Rallentano anche i titoli del gestito: Azimut -1,8%, Mediolanum -2,99%. ?Si distingue Banca Ifis  +5% che segna il nuovo massimo storico e supera la soglia di 1 miliardo di euro.
Il gruppo ha annunciato l’acquisto da Findomestic Banca di un portafoglio NPL (non performing loans ovvero crediti di difficile esigibilità) revolving di 400 milioni di euro, composto da 65 mila posizioni tra prestiti personali e carte di credito.

FCA CONTIENE LE PERDITE. RALLY DI PSA E RENAULT

L’indice Eurostoxx Auto è stato l’unico a chiudere con un segno più la seduta (+0,6%) grazie al rimbalzo del 2% di Peugeot e Renault. 
Fiat Chrysler -0,6% a 14,94 euro ha recuperato larga parte delle perdite segnate nel primo pomeriggio a 14,44 euro.?
Il titolo ha segnato il massimo il 16 marzi a 16,29 euro. Malgrado la correzione rispetto all’inizio del 2015 resta un guadagno del 56%.

Pininfarina arretra dell 5,6% dopo il balzo del 26% della seduta di mercoledì. La società ha confermato contatti in corso con il gruppo indiano Mahindra & Mahindra, che però al momento non avrebbe avanzato offerte concrete d’acquisizione.

TRONCHETTI: UNA CONTRO-OPA IN PIRELLI? SAREBBE UN DISASTRO

Pirelli -0,45% a 15,50 euro, ancora sopra i livelli dell’Opa.
Marco Tronchetti Provera difende l’accordo che porterà a ChemChina la maggioranza di Pirelli dopo un’opa da oltre 7,3 miliardi di euro e afferma di non aver avuto nessun contatto su una possibile contro opa.
In una intervista a Reuters, il Ceo di Pirelli bolla l’ipotesi di mercato di una possibile contro-opa della giapponese Bridgestone come “un disastro”, considerate le “troppe sovrapposizioni” e le “enormi perdite” che hanno sofferto gli altri gruppi del settore nei tentativi di integrazione tra big. Tronchetti Provera rivela inoltre che sulla divisione industrial ci sono state approfondite discussioni con due partner asiatici, non cinesi, ma sottolinea che il progetto ChemChina è quello che crea maggiore valore per la società.

STM PAGA LA FRANA DEI CHIP. MA INTEL RECUPERA

Nuova pesante battuta d’arresto per Stm – 3,8% a 8,28 euro dopo il – 4,5% di mercoledì. Negli ultimi due giorni, sotto la pressione delle vendite che stanno colpendo l’industria dei chip, è stato il peggior titolo di Piazza Affari.
Stanotte l’indice Philadelphia Semiconductor Index ha chiuso in ribasso dell’1,7% che si aggiunge al -4,6% di mercoledì. E’ il quarto giorno consecutivo di flessione. Ma la grande frana dovrebbe essere finita: ieri sera sono tornati in terreno positivo Intel +0,6% (-3% mercoledì) e Texas Instruments +0,13% (-4,6% nella seduta precedente).

TONFO DI MEDIASET,  HUAWEI PUNTA SU GO INTERNET

Nel resto del listino da segnalare:

Debole Telecom Italia-1,7% nel giorno del cda dedicato anche alla banda larga -1,7%
Pesante scivolone di Mediaset -3,4%.
Sotto i riflettori oggi Go Internet -2,84% ieri, l’operatore di telecomunicazioni attivo nel campo della banda larga in mobilità con tecnologia 4G, che ha comunicato i risultati positivi della sperimentazione della nuova tecnologia in banda larga (LTE-TDD a 3.5 Ghz) di Huawei, leader nelle soluzioni di Information e Communication Technology.?
Nel comparto del lusso il ribasso più forte è di Yoox  -3,4%.?Ferragamo, in caduta libera in mattinata (fino a -4,5%)   chiude con un lieve calo dello 0,3%.

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