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Trimestrali Usa: Morgan Stanley batte le stime e vola a Wall Street, dati in chiaroscuro per Bank of America

Pixabay

A Wall Street continua la stagione delle trimestrali nella seduta odierna gli occhi di tutti sono puntati su due pezzi da novanta del calibro di Morgan Stanley e Bank of America, che nella mattinata Usa, a Borsa ancora chiusa, hanno pubblicato i numeri dei tre mesi da gennaio a marzo. 

La trimestrale di Morgan Stanley

Il titolo Morgan Stanley ha avviato le contrattazioni con un rialzo del 3,4% a 84,96 dollari per azione dopo aver battuto le stime degli analisti, registrando nel primo trimestre utile netto in crescita del 14,5% a 3,4 miliardi di dollari dai 3 miliardi di dollari del 2023). L’utile per azione è invece pari a 2,02 dollari contro 1,70 dollari di un anno fa, contro attese di mercato per 1,66 dollari.

Numeri positivi raggiunti soprattutto grazie alla ripresa dell’investment banking che ha recuperato un periodo di crisi di due anni, quando le grandi imprese hanno emesso livelli di debito quasi record e i mercati dei capitali azionari sono diventati più attivi.

Crescono anche i ricavi, saliti a 15,1 miliardi, rispetto ai 14,5 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e ai 14,41 delle stime. Il trimestre è stato il primo di Morgan Stanley con Ted Pick al timone, che in una nota ha commentato: “Grazie alla forte crescita delle nuove attività nette, l’azienda ha raggiunto i 7.000 miliardi di dollari di attività dei clienti nei settori Wealth e Investment Management. Anche Institutional Securities ha registrato una forte crescita nei mercati e nelle attività di sottoscrizione. Il modello integrato di Morgan Stanley sta dando risultati duraturi”.

La trimestrale di Bank of America

Trimestrale in chiaroscuro per Bank of America (-0,5%) che ha archiviato il primo trimestre con profitti in calo, ma con il dato adjusted sopra le previsioni, e ricavi in discesa, ma sopra le aspettative, con un aumento delle commissioni dell’asset management e dell’investment banking, così come dei ricavi da trading. 

Nel dettaglio, da gennaio a marzo Bofa ha registrato un utile di 6,7 miliardi di dollari, 0,76 dollari per azione, in calo del 18,2% rispetto agli 8,2 miliardi, 0,94 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile adjusted si è invece attestato a 7,2 miliardi, 0,83 dollari per azione, sopra gli 0,76 dollari attesi dagli analisti. I ricavi sono scesi del 2% a 25,8 miliardi a fronte di attese pari a 25,46 miliardi. 

Gli accantonamenti contro perdite legate al credito sono stati pari a 1,3 miliardi di dollari (da 1,1 miliardi nel quarto trimestre e 931 milioni nel primo trimestre 2023). 

“Abbiamo messo a segno un trimestre solido, grazie alla buona performance delle nostre attività e all’aumento del numero di clienti. Siamo arrivati a 36,9 milioni di conti correnti, in crescita netta da 21 trimestri consecutivi”, ha commentato l’amministratore delegato Brian Moynihan, sottolineando che “la gestione patrimoniale ha generato ricavi record e l’investment banking ha visto una ripresa. Le attività di vendita e di trading di Bank of America hanno proseguito con il forte slancio del 2023, registrando il miglior primo trimestre in oltre un decennio”.

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Categories: Finanza e Mercati