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Trimestrali banche Usa: luci ed ombre per Goldman Sachs, ricavi e utili in crescita per Bank of America

Wikimedia Commons Di Jonathunder - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5765999

Luci e ombre per Goldman Sachs, utili e ricavi sopra le attese per Bank of America. Sono state pubblicate le tanto attese trimestrali delle banche statunitensi che sin dalle prime ore di questa mattina hanno spinto al rialzo i titoli degli istituti bancari europei e con essi le Borse del Vecchio Continente. In entrambi i casi, infatti, i numeri dimostrano che le big del comparto bancario Usa hanno saputo reggere i colpi della stretta monetaria intrapresa dalla Fed per far fronte all’inflazione, ma anche quelli della crisi innescata dal fallimento della Silicon Valley Bank. I profitti in calo penalizzano però il titolo Goldman Sachs che a pochi minuti dall’apertura di Wall Street cede il 3,5%. Guadagnano invece l’1% le azioni Bofa.

Goldman Sachs: utili in calo ma sopra le attese. L’Ad Solomon: “Dimostrato resilienza”

Quello di Goldman Sachs può essere definito un primo trimestre tra luci e ombre. Il colosso bancario newyorkese nei primi tre mesi del 2023 ha registrato un utile netto in calo del 18%, a quota 3,23 miliardi di dollari, 8,79 dollari per azione, a fronte dei 3,83 miliardi, 10,76 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. Il risultato ha però battuto le attese degli analisti che attendevano profitti ancora più bassi a 8,1 dollari per azione. Giù anche i ricavi, scesi del 5% a 12,22 miliardi contro attese pari a 12,76 miliardi. 

Il ritorno sul capitale annualizzato si è attestato all’11,6%, il Rote al 12,6% e il valore contabile di libro è salito del 2,3% a 310,48 dollari per azione. Gli asset sotto supervisione sono cresciuti di 125 miliardi di 2.670 miliardi di dollari, livello record. “Gli eventi del primo trimestre sono stati uno stress test nella vita reale, dimostrando la resilienza di Goldman Sachs e delle maggiori istituzioni finanziarie della nazione”, ha detto l’amministratore delegato David Solomon, mettendo a segno “una performance solida”. Il Ceo ha sottolineato anche che la società “opera in una posizione di forza e resta focalizzata sull’esecuzione della propria strategia per fare ulteriormente crescere le attività di Global Banking & Markets e gestione patrimoniale e asset”.

Attraverso una nota, Goldman Sachs ha messo in evidenza che il ribasso del giro d’affari rispetto al primo trimestre del 2022 (+15% sul quarto trimestre 2022) riflette la diminuzione dei ricavi netti dell’area Global Banking & Markets (-16% a 8,44 miliardi di dollari, ma +30% rispetto al quarto trimestre), parzialmente compensata dall’aumento significativo dei ricavi netti di Asset & Wealth Management e Platform Solutions. 

Più nel dettaglio, guardando all’area che segue i mercati globali, si segnala una riduzione del 26% a 1,58 miliardi delle commissioni dell’investment banking, il ribasso del 17% a 3,93 miliardi dei ricavi dell’area Ficc (reddito fisso, commodity e valute) e il calo del 7% a 3,02 miliardi dei ricavi dell’azionario. La divisione di gestione patrimoniale e asset ha visto invece aumentare i ricavi del 24% a 3,22 miliardi (-10% rispetto al quarto trimestre), mentre i ricavi dell’area Platform Solutions sono balzati del 110% a 564 milioni. 

Infine, nel primo trimestre dell’anno in corso, le spese operative sono salite del 9% a 8,4 miliardi, con un efficiency ratio salito dal 59,7% al 68,7%.

Trimestre sopra le previsioni per Bank of America

Utili e ricavi non solo in rialzo, ma anche sopra le attese per Bank of America che, come sottolineato dal Ceo Brian Moynihan nel primo trimestre del 2023 ha “ulteriormente rafforzato il bilancio e mantenuto una solida liquidità”.

Nei dettagli, nei primi tre mesi dell’anno, Bofa ha registrato utili pari a 8,2 miliardi di dollari, 94 centesimi per azione, in rialzo del 15% rispetto ai 7,1 miliardi, 85 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 13% a 26,3 miliardi. Gli analisti attendevano in media profitti per 82 centesimi per azione su un fatturato di 25,14 miliardi. 

“In un contesto economico con un modesto rallentamento della crescita del Pil, i nostri risultati dimostrano che l’impegno decennale della società a mantenere una crescita responsabile ha contribuito a fornire stabilita’ in un contesti economici in cambiamento”, ha affermato l’amministratore delegato Moynihan. 

Sotto il profilo patrimoniale, nel primo trimestre il rapporto Cet1 si è attestato all’11,4%, 14 punti base in più rispetto al trimestre precedente, mentre il valore contabile di libro è salito del 6% a 31,58 dollari. Gli accantonamenti contro eventuali perdite legate al credito sono saliti da 901 a 931 milioni di dollari, con un aumento delle riserve nette per 124 milioni (nello stesso periodo dell’anno scorso c’era stata una riduzione delle riserve di 362 milioni).

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