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Tps Group, al via il doppio aumento di capitale da 6 milioni

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Aumento di capitale per il Gruppo TPS, quotato all’AIM Italia e leader nel settore dei servizi tecnici e di ingegneria in campo aeronautico, che ha dato il via al doppio aumento di capitale deciso lo scorso 5 ottobre 2018.

Tps ha comunicato le condizioni definitive per l’aumento di capitale in opzione e l’aumento di capitale riservato. Per quanto riguarda il primo l’assemblea ha deliberato di emettere fino a un massimo di 1.241.310 nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di 21 nuove azioni ogni 100 azioni possedute per un valore di 4 euro ciascuna e un controvalore complessivo fino a 4.965.240 euro.

L’operazione partirà lunedì 15 ottobre e terminerà il 6 novembre, mentre i diritti resteranno quotati fino al 31 ottobre.

L’aumento di capitale è finalizzato al reperimento di nuove risorse finanziarie da destinare al perseguimento degli obiettivi strategici, di crescita e di sviluppo della società e del suo business.

In merito all’aumento di capitale riservato, invece, Tps ha deciso di emettere al massimo 250mila nuove azioni ordinarie, con esclusione del diritto di opzione, al prezzo di 4 euro ciascuna per un controvalore di 1 milione. Queste azioni riservate verranno offerte nell’ambito di un collocamento privato a investitori italiani ed esteri.

La decisione di Tps group arriva a pochi giorni dai dati di bilancio approvati dall’assemblea dei soci riunit per dare il via all’acquisizione di Satiz Tpm. “Ne nascerà – ha spiegato l’amministratore delegato Alessandro Rosso insieme al direttore generale Massimiliano Anguillesi – un gruppo fortemente complementare, che a Tps, tradizionalmente forte nel campo dei servizi tecnici e di ingegneristica per l’industria aeronautica ma non solo, porta in dote una forte presenza nel settore automotive”.

La società ha in progetto nuove acquisizioni e intende “crescere sia per linee interne che esterne. Gardiamo a un’espansione nei mercati internazionali – ha proseguito Rosso – dato che ora gran parte del nostro business viene generato in Italia. Guardiamo in particolare al mercato americano, che rimane fondamentale anche per questioni di capacità innovativa e dove siamo già presenti con uffici a Filadelfia e Lansing in Michigan, ma anche all’Europa e al Medio Oriente”.

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Categories: Finanza e Mercati