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Tour: sul Mur de Bretagne non è certo un bel Nibali

Dieci secondi non sono nulla in un Tour che da martedì affronterà solo montagne, prima i Pirenei e poi le Alpi, ma perderli perché non si riesce a tenere le ruote dei migliori su uno strappo finale non è un bel segnale per Vincenzo Nibali che sul Mur de Bretagne registra un altro passo falso di questo suo inizio Tour un po’ troppo in sordina.

A vincere sull’erta che i bretoni chiamano la loro Alpe d’Huez e che vide nel 2011 il successo di Cadel Evans su Contador, è finalmente un corridore francese dell’Ag2r, Alexis Vuillermoz, detto Pikachu, un nomignolo che gli è stato dato per la sua somiglianza a un eroe giapponese di cartoons fin dai tempi in cui gareggiava in mountain-bike. Con un attacco a sorpresa a 700 metri dal traguardo il ventisettenne francese prende in contropiede tutti, in particolare Daniel Martin, Valverde, Sagan che si devono accontentare di piazzarsi, nell’ordine, alle sue spalle regolando il resto di un gruppo di 25 corridori con tutti gli uomini di classifica, da Froome sempre in giallo a Contador, da Rodriguez a Van Garderen, da Quintana a Uran. Tutti tranne Nibali che in classifica è ora a 1’48” da Froome. Per Sagan ennesimo podio senza vittoria ma con la soddisfazione, almeno ieri, di aver strappato a Greipel la maglia verde della classifica a punti che l’anno scorso portò fino a Parigi.

Oggi il Tour affronta la crono a squadre da Vannes a Plumelec, una frazione breve di appena 28 km ma che negli ultimi due chilometri presenta una pendenza media del 6,2% con punte del 7,2%. Pronostico aperto anche se Bmc di Van Garderen e la Sky di Froome sembrano quelle più gettonate per la vittoria.

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Tags: NibaliTour