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Stellantis, confronto col Governo sul futuro degli stabilimenti: il cerchio si stringe. Dopo Melfi tocca a Mirafiori. Ecco gli scenari

Imagoeconomica

Stellantis-Governo, un cerchio che si stringe. Sono iniziati oggi, infatti, i tavoli di confronto sui poli produttivi italiani. Nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il primo round è dedicato alla fabbrica di Melfi. Domani, invece, sarà la volta di Mirafiori, uno degli stabilimenti su cui si concentrano le maggiori preoccupazioni dei sindacati. E proprio al termine del faccia a faccia su Melfi (assente tuttavia il numero uno del gruppo, Carlo Tavares) il ministro Adolfo Urso ha chiosato: “Il Governo ha già dato, ora tocca a Stellantis“.

Quanto ai numeri produttivi 2023 di Stellantis, ecco un rapido resume: lo scorso anno la casa automobilistica ha assemblato 751.384 modelli, 521.104 vetture e 230.280 veicoli commerciali, ovvero il 9,6% in più rispetto al 2022. Stando invece ai dati Acea diffusi a febbraio, le prime tre case automobilistiche che dominano il mercato delle auto in Europa (Ue+Efta+Uk) detengono quote nelle seguenti proporzioni: il 25,7% è in mano al gruppo tedesco Volkswagen; Stellantis ha il 18,7%, mentre Renault il 9,7%. A febbraio 2024 Stellantis ha immatricolato 185.897 veicoli, l’11,2% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Urso: “Il Governo ha già dato, ora tocca a Stellantis”

“Il governo ha già dato, ha messo in campo una politica per l’auto, come cambiare la politica europea sul settore auto, ha realizzato un piano di incentivi per l’innovazione e realizzato un piano di incentivi per l’auto. Ora tocca all’azienda adattare il suo piano industriale, finanziario rispetto a quello che il sistema Italia si aspetta, non il governo ma il sistema Italia”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo Stellantis su Melfi con i sindacati. “Capisco che Tavares tuteli gli interessi degli azionisti, ma il governo tutela gli interessi degli italiani”, ha sottolineato il ministro.

“L’azienda non ha presentato un piano oggi, per loro oggi era una interlocuzione ma abbiamo chiesto che presentino in tempi brevi un piano chiaro stabilimento per stabilimento e questi giorni sono quelli che ci possono far capire se c’è un terreno comune con cui confrontarci e affinché alla fine ci sia un piano condiviso dalle forze sociali e produttive e quindi dai sindacati, dall’Anfia che rappresenta l’indotto su quel che sarà il piano di sviluppo nel nostro paese”, ha spiegato Urso. “Oggi è iniziato un percorso in cui si sono esaminate a livello complessivo gli obiettivi di produzione, un milione nel nostro paese, e quali siano gli investimenti” da realizzare. 

Stellantis, cinque modelli per Melfi

“L’azienda – ha proseguito Urso – ha ribadito che intende realizzare cinque modelli a Melfi, che era l’impegno preso dall’amministratore delegato Tavares quando ci incontrammo qui al ministero. Dobbiamo fare in modo che tutto ciò venga calato in un progetto che si misurerà in questo tavolo: ci sarà sicuramente un’altra riunione in cui si tireranno le conclusioni, che non si possono prendere in poche ore”.

Governo: fino a 8 produttori di auto interessati a venire in Italia

“Anche gli altri produttori che non hanno ancora siti in Europa sanno che sta cambiando la politica europea e quindi diverse case automobilistiche senza siti produttivi nell’Ue sono alla ricerca. L’Italia è uno paese molto attrattivo perché è l’unico Paese con una sola casa automobilistica”. Lo ha detto il ministro Urso al termine del tavolo Stellantis su Melfi con i sindacati. “Il numero di case automobilistiche che si è affacciato a questo ministero penso sia ormai di 6-7, anche 8”, ha spiegato il ministro. 

Fiom: Stellantis irresponsabile, nessuna risposta su Melfi

“Il comportamento dell’azienda è irresponsabile socialmente, oggi sullo stabilimento di Melfi non abbiamo avuto nessuna risposta, né sulle garanzie dello stabilimento rispetto alla messa in produzione dei 5 modelli elettrici previsti, né tantomeno sulle soluzioni che riguarderanno i lavoratori dell’indotto e della componentistica che rischiano di perdere la propria occupazione”. Lo ha detto il leader della Fiom, Michele De Palma, dopo il tavolo al Mimit con Stellantis sullo stabilimento di Melfi. “Ci saranno i prossimi incontri ma credo che ormai sia chiaro che senza l’Ad (Tavares, ndr) questa discussione non va da nessuna parte”, ha sottolineato il leader sindacale, chiedendo a Carlos Tavares di “venire in Italia per il rispetto della dignità di questo Paese, dei lavoratori di questo Paese e della storia industriale di questo Paese”. 

Uilm: fra i 5 modelli Stellantis a Melfi ci sia anche l’ibrido

“Siamo soddisfatti della conferma dei cinque modelli da parte di Stellantis a Melfi sulla futura piattaforma medium, ma chiediamo che una parte di questi sia ibrida giacché i full electric stentano ad imporsi sul mercato. Inoltre chiediamo tutele per i lavoratori dell’indotto, vale a dire della componentistica, dei servizi e della logistica, che a ben vedere sono i più esposti ai rischi occupazionali”. Lo dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, Vincenzo Tortorelli, segretario generale Uil Basilicata, e Marco Lomio, segretario generale Uilm Basilicata, al termine dell’incontro al ministero.

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Categories: Economia e Imprese