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Spread e Borsa, l’Italia soffre di più

SPREAD E BORSA, L’ITALIA SOFFRE DI PIU’
SOTTO TIRO LE BANCHE. PIACE IMPREGILO

Le Borse europee attendono, senza grandi spunti, il dato sull’occupazione Usa. Con l’eccezione di Milano.

Piazza Affari soffre il clima di incertezza che si è aperto nel panorama politico italiano. L’indice FtseMib -1,12% a quota 15.617 accentua la sua discesa con ribassi diffusi fra le blue chip.

Il termometro più sensibile è al solito lo spread Btp/Bund, in rialzo stamattina a quota 332, 6 punti base in più di ieri. Il rendimento del Btp decennale è tristemente ritornato al 4,62%, dal minimo del 4,41% di tre giorni fa.

In lieve ribasso le altre Borse: Londra – 0,17%, Parigi -0,28%, Francoforte -0,2%.

In Europa, invece, la Bundesbank ha diffuso stamattina le nuove stime di crescita del Pil delle Germania per il 2012 e il 2013, corrette al ribasso rispetto alle precedenti previsioni. Per l’anno in corso l’istituto centrale tedesco vede adesso una crescita dello 0,7% rispetto alla precedente previsione dell’1%, mentre nel 2013 il Pil è stimato a +0,4%, in calo dalla previsione di giugno di +1,6%. Nel 2014 la prima economia della zona euro dovrebbe invece tornare a crescere con un tasso dell’1,9%.

L’euro è in forte discesa nei confronti del dollaro a 1,292, da 1,297 della chiusura di ieri. Ieri il presidente Mario Draghi ha lasciato intuire che la Bce potrebbe abbassare i tassi di interesse nella zona euro.

Soffrono le banche: Unicredit scende del 1,68%, Intesa-1,47%, Mediobanca -2.09%, e MontePaschi-1,11%.

Male anche le assicurazioni: Generali -1,29%, Unipol -1%,Mediolanum perde il 2%.

In Piazza Affari spicca il rialzo di Impregilo +2,9% dopo la presentazione ieri del nuovo piano industriale.

Riduce il rialzo Telecom Italia +0,07%, dopo che ieri il cda ha dato mandato al management di approfondire i negoziati con la Cdp per un possibile investimento congiunto nella nuova rete di telecomunicazioni.

In flessione i titoli industriali: Fiat -1,4% e Finmeccanica -2,24%, StM arretra del 1,19%.

Enel scende del 1,54%: Ubs l’ha inserita nella lista dei titoli da non possedere (least preferred). A2A scende del 3,22%, Enel Green Power -1,28%.

Eni arretra dello 0,9% e Saipem scende del 1,77%.

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