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Scuola, insegnanti e presidi all’Opificio Golinelli

Fondazione Golinelli

Sabato 28 settembre dalle 9 alle 13, con l’inizio del nuovo anno scolastico, torna a Opificio (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna) il convegno di Fondazione Golinelli dedicato a insegnanti e dirigenti scolastici di ambito scientifico e umanistico. Il convegno è aperto al pubblico gratuitamente previa prenotazione sul sito della Fondazione.

Aprirà l’evento Piero Dominici con la lezione magistrale “No Error* La sfida educativa e la complessità della vita. Oltre le grandi illusioni della civiltà ipertecnologica”. Dominici è membro della World Academy of Art & Science (WAAS), Direttore Scientifico del Complexity Education Project, Direttore del Global Listening Centre e docente di Comunicazione Pubblica, Attività di Intelligence, Sociologia dei Fenomeni Politici e Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università degli Studi di Perugia.

Dominici parlerà di come, nell’attuale società ipercomplessa e iperconnessa, sia necessario educare all’empatia e alla comunicazione, al pensiero critico, alla libertà/responsabilità, al metodo scientifico, a una visione sistemica dei problemi e dei fenomeni e, soprattutto, all’imprevedibilità, costruendo una vera “cultura dell’errore”. Da questo punto di vista occorre formare figure capaci di interagire con l’imponderabile che è insito nei sistemi sociali, umani, vitali, rimettendo la persona al centro.

Alla lectio seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista Corrado Zunino, durante la quale rappresentanti del mondo della ricerca e dell’educazione si confronteranno su sfide e opportunità della scuola di oggi. Interverranno: Beatrice Aimi, Dirigente scolastico specializzata in processi di apprendimento e insegnamento; Daniele Barca, Dirigente scolastico esperto in didattica digitale; Marco Cirelli, ricercatore in fisica teorica e cosmologia del Centre Nationale Recherche Scientifique della Sorbona di Parigi e formatore dell’Italian Teacher Program del CERN di Ginevra; ed Enrico Sangiorgi, prorettore alla didattica dell’Università di Bologna.

Nella seconda parte della mattinata sarà possibile partecipare ad alcuni workshop che prevedono 40 minuti di sperimentazione rivolti a docenti di ogni ordine e grado:

• La scienza intorno a noi (scuole secondarie di I e II grado)
Usare lo smartphone per acquisire informazioni sull’ambiente circostante attraverso Science Journal, un’app Google che consente di realizzare semplici esperimenti di fisica e chimica.
• Digital storytelling per le scienze naturali (scuole primarie, secondarie di I e II grado)
Raccontare per imparare: attraverso strumenti dall’approccio immediato, lo storytelling digitale permette di liberare la creatività.
• Tecnologie e pensiero computazionale (scuole dell’infanzia)
Sperimentare kit di robotica educativa per i più piccoli, testandone possibili applicazioni nelle attività quotidiane.
• Dal metodo scientifico al problem solving in laboratorio (scuole primarie)
Esperimenti di chimica usati come strumento per la didattica e lo studio delle scienze.
• Biomaking per la didattica delle STEAM – Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica – (scuole secondarie di II grado)
Dimostrazioni e attività pratiche per entrare nello spirito makers e favorire un approccio del sapere interdisciplinare.
• Debate! L’indagine scientifica diventa filosofica (scuole secondarie di I e II grado)
Attività di gruppo per favorire il dialogo, far emergere diversi punti di vista, ricontestualizzare e problematizzare la conoscenza scientifica e il suo impatto sulla società.
• Palestra di intraprendenza: apprendere per sfide, creando valore per gli altri (scuole secondarie di I e II grado)
Attività per sviluppare competenze trasversali, gestire le dinamiche di gruppo, stimolare creatività e intraprendenza, usando materiali di uso comune.

Contemporaneamente ai workshop saranno presentati alcuni esempi di progetti didattici.

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Categories: Cultura