Unicredit avanza nell’operazione Commerzbank. Il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Andrea Orcel ha aprobat în unanimitate L 'creșterea capitalului destinato a finanziare in azioni l’offerta pubblica di scambio sulla banca tedesca, nella quale detiene il 49,65%. La delibera, adottata il 10 settembre, dà attuazione alla delega ricevuta dagli azionisti a maggio e segna un nuovo passaggio verso il perfezionamento dell’offerta, che resta subordinato alle condizioni previste.
La decisione arriva mentre il gruppo rafforza la propria flessibilità patrimoniale e si prepara a un nuovo confronto con il governo tedesco, ancora azionista di Commerzbank.
Unicredit: aumento di capitale al servizio dell’offerta
L’assemblea straordinaria del 4 maggio aveva autorizzato il consiglio a deliberare un aumento di capitale fino a un massimo nominale di 6,704 miliardi di euro, oltre al sovrapprezzo, con l’emissione di un massimo di 470 milioni di nuove azioni Unicredit. Si tratta dei limiti fissati dalla delega, esercitabile fino al 31 dicembre 2027. I titluri noi sono destinati allo scambio con le azioni Commerzbank nell’ambito dell’offerta volontaria, rivolta a tutte le azioni ordinarie della banca tedesca non detenute direttamente da Unicredit. Le condizioni dell’operazione sono contenute nel documento pubblicato il 5 maggio.
L’aumento è previsto in forma scindibile, quindi realizzabile anche attraverso una sottoscrizione parziale, e con esclusione del diritto di opzione per gli attuali azionisti.
Esecuzione legata alle condizioni dell’operazione Unicredit-Commerzbank
Il via libera del consiglio non coincide ancora con l’esecuzione dell’aumento. Unicredit precisa che questo avverrà “alla data di pagamento del Corrispettivo dell’Offerta”, subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni previste o alla loro eventuale rinuncia, totale o parziale, dove consentita. Sul mercato resta l’attenzione per l’autorizzazione della Bce al perfezionamento dell’offerta. L’ipotesi che il pronunciamento possa essere vicino accompagna la delibera, ma il comunicato non annuncia un via libera della vigilanza su questo passaggio.
Il gruppo ha inoltre messo a disposizione la relazione illustrativa del consiglio, il parere di Kpmg sulla congruità del prezzo di emissione e la stima delle azioni Commerzbank oggetto di conferimento, elaborata dall’esperto indipendente PricewaterhouseCoopers Business Services. Il verbale della riunione è stato depositato per l’iscrizione al Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi.
Dal Danish Compromise un beneficio sul capitale
Da Francoforte è invece già arrivata, nei giorni scorsi, l’autorizzazione ad applicare il Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati. Il beneficio, efficace dal terzo trimestre, è pari a 52 punti base di Cet1 ratio. Il meccanismo permette di ponderare per il rischio le partecipazioni assicurative, anziché dedurne integralmente il valore dal capitale regolamentare. L’effetto è una riduzione dell’assorbimento patrimoniale, che offre al gruppo maggiore flessibilità.
L’autorizzazione conclude un percorso iniziato circa quindici mesi fa e si inserisce in una fase in cui le partecipazioni nelle compagnie assicurative assumono un peso crescente nelle strategie delle banche europee.
Intanto, sul piano politico, l’attenzione si sposta sull’appuntamento di lunedì, quando Andrea Orcel incontrerà Lars Klingbeil, ministro delle Finanze e vicepremier tedesco. Un confronto che si inserisce nel percorso dell’operazione Commerzbank, di cui il governo di Berlino detiene ancora il 12,7% del capitale.
