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Risanamento attende l’ok di Chelsfield per la vendita di due immobili francesi a Zunino

La proposta d’acquisto avanzata dall’ex proprietario Luigi Zunino su due immobili di Parigi è stata accettata dal Cda di Risanamento. Si attende il via libera di Chelsfield/The Olayan Group, che su quegli asset e su altri sette immobili francesi aveva stretto un accordo di compravendita con la società. L’arrivo del sì da parte del fondo inglese controllato dal gruppo Olayan è previsto entro domani, dal momento che il termine per la sottoscrizione del contratto preliminare firmato a gennaio è stato prorogato al 9 aprile.

Giunta da Zunino, dalle holding in liquidazione azioniste minoritarie di Risanamento (Nuova Parva, Zunino Investimenti Italia, Tradim) e da Oui (altra società fondata da Zunino) , l’offerta riguarda gli immobili 17/19 Avenue Montaigne e 17 St. Florentin e contempla “un contesto di definizione globale dei rapporti tra gli offerenti ed il gruppo Risanamento”, si legge in una nota.

“Ferma restando l’efficacia degli accordi in essere con Chelsfield/The Olayan Group, il consiglio di amministrazione, previo parere favorevole del comitato per le operazioni con parti correlate, ha ritenuto l’offerta presentata di interesse per la società, anche al fine di rendere più spedita l’esecuzione degli accordi già sottoscritti con Chelsfield/The Olayan Group”, dice la nota. La condizione è che entro l’8 aprile Chelsfield “presti il proprio consenso a modificare gli accordi in essere per l’acquisto del portafoglio francese nella misura necessaria a consentire la sottoscrizione degli accordi con gli offerenti”.

Una fonte spiega che la proposta di Zunino e delle sue holding valorizza i due immobili quasi 180 milioni di euro, in linea con il prezzo offerto da Chelsfield, e che l’accordo con l’immobiliarista, proprietario di Risanamento fino al concordato prefallimentare del 2009, prevede anche la rinuncia da parte sua di nuove azioni legali.

Il titolo, poco mosso in mattinata, si è via via gradualmente scaldato dopo la notizia e intorno alle 16 sale del 3% a 0,2197 euro.

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