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Piazza Affari in rosso, ma calano le sofferenze bancarie

Wikimedia Commons Jonathunder

Volumi scarsi, incertezza tanta. La miscela si traduce in Piazza Affari in un listino debole, ma meno depresso dell’apertura, caratterizzata dai dubbi sulla rotta della politica economica (ammesso che esista) del Bel Paese. Puntuale è arrivata in mattinata la smentita alle anticipazioni di ieri: il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto oggi che il governo non intende togliere il bonus di 80 euro né aumentare l’Iva. 

Dopo l’avvio negativo, Milano annulla prima le perdite, poi frena di nuovo: -0,28 a 21.733 punti alle 11 e 30 da un minimo di 21.580. In pallido rosso Parigi -0,14%, Madrid -0,12%. Più pesante la perdita di Londra -0,55%.  

Francoforte +0,36%. Sulla Borsa tedesca vola Adidas +7,8%, che festeggia i buoni risultati del secondo trimestre 2018, che ha beneficiato delle vendite nel periodo dei mondiali di calcio di Russia 2018. 

Dopo aver toccato il massimo di 255 punti, il divario tra i rendimenti dei titoli italiani e quelli tedeschi è sceso sotto i 250. Il rendimento del Btp decennale ora è pari al 2,89%, mentre il tasso del 2 anni è salito oltre l’1% per poi sgonfiarsi allo 0,98%. Oltre alla crisi turca, pesa sui mercati la discesa del rublo, provocato dalle sanzioni Usa. La valuta russa è scesa fino a 66,73, livello più debole dal 2 agosto 2016, prima di recuperare in parte le perdite. Il rublo è indirizzato a mettere a segno il calo settimanale più pronunciato da inizio aprile, quando aveva perso il 6,7% in cinque sedute dopo che Washington aveva imposto sanzioni a società russe per “attività nocive”. La Borsa di Mosca perde il 2,2%. Recordati -0,3% e Buzzi -0,5% sono le due società quotate a a Piazza Affari più esposte alla Russia.  

I rischi per la crescita globale sono in aumento in un contesto che vede la fiducia minata dalla minaccia di protezionismo e di dazi Usa più alti, secondo quanto emerge dal bollettino mensile della Banca centrale europea. Se tutte le misure minacciate fossero implementate, aggiunge l’istituto centrale, il tasso medio dei dazi Usa salirebbe a livelli mai visti negli ultimi 50 anni. ”Ciononostante – sostiene la Bce – i rischi per le prospettive di crescita dell’area dell’euro possono tuttora essere ritenuti sostanzialmente bilanciati”. 

In leggero rialzo il petrolio, sostenuto soprattutto dall’entrata in vigore delle sanzioni Usa nei confronti dell’Iran. il futures sulle consegne di Brent si attesta a 72,45 dollari il barile (+0,17 dollari). Il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa guadagna 0,18 dollari, a 67,12 dollari il barile. Saipem +1,24% è la migliore di Piazza Affari. Bene anche Tenaris +1,06%. Eni -0,4%. 

A metà mattinata l’euro/dollaro tratta nuovamente sotto quota 1,16. Prosegue intanto il momento negativo della sterlina, sui crescenti timori di Brexit senza un accordo sui rapporti futuri di Londra con l’Ue. Il cambio sterlina/dollaro  scende oggi per la sesta seduta consecutiva, segnando un minimo a 1,2842, il livello più basso dal 25 agosto dell’anno scorso. L’euro/sterlina, sempre sopra quota 0,90, scambia appena sotto i massimi da 10 mesi registrati nelle ultime ore. A pesare sull’indice britannico è in particolare il titolo Tui, leader del settore vacanze. Per l’azienda, l’ondata di calore potrebbe impedire di battere le stime a causa del calo dei viaggi per vacanza. 

Sono scese sensibilmente a giugno le sofferenze in bilancio delle banche italiane con le lorde che hanno messo a segno un minimo da marzo 2013 e le nette da dicembre 2010. Secondo i dati del bollettino ‘Banche e moneta’ di Bankitalia, in giugno il totale delle sofferenze lorde in capo agli istituti di credito residenti in Italia ammontava a 131,752 miliardi di euro (dai 162,707 del mese precedente), minimo da marzo 2013. Su base annua le sofferenze lorde registrano un tasso di riduzione del 26% da -10% di maggio. Buone nuove  anche sul fronte della raccolta; a giugno si è rafforzata la crescita dei depositi, con un +6,8% annuo da +5,7% del mese precedente. 

Bper -1,1% ancora in ribasso dopo lo scivolone di ieri. Andamento contrastato a Piazza Affari per UnipolSai e la controllante Unipol nel giorno in cui si riuniscono i cda per l’approvazione delle rispettive semestrali, che saranno rese note domattina. I titoli UnipolSai salgono dello 0,30% a 1,8855 euro, mentre quelli di Unipol perdono l’1,14% a 3,39 euro. Tra le banche scende Credem - 0,6% che ha annunciato i risultati del trimestre. Ricavi -7,8% a 274 milioni, a causa dal -82% delle entrate da trading. Utile operativo -23% a 78 milioni.  

Creval +1,4%. l socio francese Dgfd, che detiene una quota del 5,78% del capitale, ha chiesto la convocazione di un’assemblea per la revoca del Cda. In un mercato povero di scambi si mettono in evidenza Prysmian +1,03%, Finecobank +0,8% e Moncler +0,7%. Ima cede l’1% penalizzata da Kepler Cheuvreux che ha tagliato il prezzo obiettivo a 82 euro da 86 euro precedente.

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