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Pc, nel 2014 le vendite dovrebbero tornare a salire, nonostante i tablet

C’è chi lo vuole già nei musei. E c’è chi invece scommette su un inaspettato colpo di coda. Il Pc, stando ai dati di vendita, al momento non è né morto né in coma, ma una serie di acciacchi – vedi alla voce tablet – ne stanno minando la salute, accelerando lo scivolo verso il prepensionamento. Eppure, secondo l’istituto Gartner, nel 2014 invece dell’estrema unzione, i personal computer potrebbero essere protagonisti di una miracolosa guarigione.

L’ultimo a cadere, mercoledì 6 novembre, è stato J.T. Wang, amministratore delegato di Acer. Passato in due anni dal secondo al quarto posto nel mercato mondiale, il produttore taiwanese vuole rispondere con una ristrutturazione al rosso dei conti.

Wang, e Acer, sono in buona compagnia. Tutti i costruttori di Pc stanno soffrendo, sotto il ferale colpo dei tablet. Nel terzo trimestre, il mercato è sceso di un ulteriore 13% nell’Europa occidentale, secondo i calcoli di Gartner.

Ora però, dopo due anni di vacche magre, l’industria potrebbe iniziare a vedere la luce in fondo al tunnel. “Sta per succedere qualcosa”, conferma a Les Echos Sabine Turkeltiaub, direttrice marketing di HP Francia. “Il pericolo sembra essere passato”, azzarda Chrystelle Labesque, analista di Gartner. Secondo i più speranzosi, se il quarto trimestre vedrà ancora un calo delle vendite, il 2014 potrebbe essere l’anno della riscossa.

Gartner scommette sulla resurrezione. Tradotto in numeri, l’istituto si aspetta che il mercato cresca del 5%, dopo un calo del 15% nel 2013. “Il Pc sta tornando. I consumatori si rendono conto che ne hanno bisogno, più di un tablet”, assicura Gianfranco Lanci, responsabile per l’Europa di Lenovo. Intanto, in Francia HP ha visto crescere i volumi di vendite nel corso dell’ultimo trimestre, per la prima volta dal 2010.

In realtà, l’ottimismo è legato proprio alla concorrenza con i tablet. Se da un lato hanno fatto crollare i conti dei produttori di computer, le tavolette li hanno spinti a innovare. “Il catalogo di prodotti non è mai stato così ricco, in termini di formato, schermo e ecosistema disponibile”, spiega Lebesque. E il touch ormai è parte integrante anche del mondo Pc.

I prezzi scendono e si moltiplicano i prodotti ibridi, un po’ tablet un po’ pc. E così il colpo mortale potrebbe trasformarsi in stimolo competitivo per un mercato che cominciava a sonnecchiare.

Difficile capire se quello di Gartner è solo accanimento terapeutico. I tablet sono sempre più popolari e potenti, ma i Pc resistono nello zoccolo duro dell’uso professionale. E poi ci sono le vie di mezzo, gli smanettoni, i videogiochi che richiedono schede video ultrapotenti. Se il futuro sia morte, resurrezione, fusione o banale convivenza, ce lo dirà solo l’evoluzione tecnologica. E non necessariamente nel 2014.

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