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Oro al record e petroliferi e high-tech danno slancio alla Borsa

Pixabay

Il rally di oro e petrolio e la convinzione diffusa che la Fed a luglio taglierà i tassi mantengono alto l’umore dei mercati, anche se i venti di guerra che spirano dal Medioriente cominciano a fare paura. I principali listini europei chiudono quasi tutti in rialzo, mentre Wall Street si tinge di verde e cerca di archiviare la terza settimana di fila in aumento. Francoforte sale dello 0,37%; Parigi +0,31%. Fuori dal coro Madrid -0,3%. Londra guadagna lo 0,32% nel giorno in cui la BoE ha lasciato i tassi invariati. 

Piazza Affari è la migliore, +0,66%, 21.383 punti. Guidano la classifica delle blue chip Saipem +3,27% e Tenaris +2,71%, ma brillano anche Moncler +2,79%; Stm +2,46%; Campari +2,52%; Ferrari +2,29%. Restano al palo le banche: Ubi -1,62% Intesa -086%; Unicredit -0,53%; Banco Bpm -0,64%. Fra i titoli peggiori anche Unipol -0,63% e Generali -0,57%. L’obbligazionario cambia rotta nel pomeriggio, con il rendimento del decennale che sale al 2,17% e lo spread che si allarga a 248.60 punti base (+4,85%). L’inversione di segno segue l’annuncio del Tesoro di un’operazione di concambio. Via XX Settembre ha comunicato infatti che domani offrirà fino a 2,5 miliardi di euro del Btp febbraio 2028 cedola 2,0%, ritirando fino a 5 titoli tra Btp, Btpei, Btp Italia e Ccteu con scadenze tra il 2020 e il 2025.

 A dare spettacolo però oggi sono soprattutto le materie prime. L’oro arriva a sfiorare i 1400 dollari l’oncia e al momento si muove attorno a 1385,86 dollari l’oncia, in rialzo dell’1,89%. La performance va di pari passo al calo del dollaro che, dopo le parole di Jerome Powell di ieri, perde quota contro le principali valute. Il cambio con l’euro si muove in area 1,128. Il metallo prezioso ritrova anche il suo ruolo di bene rifugio, mentre aumentano le tensioni geopolitiche in Medioriente. L’abbattimento di un drone militare USA da parte dell’Iran incrementa i rischi di conflitto fra i due paesi e Donald Trump twitta minaccioso che Teheran “ha fatto un grande errore”. Secondo gli iraniani il drone stava viaggiando nel loro spazio aereo ma secondo Washigton si trovava nello spazio aereo internazionale.

Una situazione che manda in orbita il petrolio, con il Brent che sale del 3,98% a 64,28 dollari al barile; il Wti cresce del  5,61% a 57 dollari al barile. 

Tornando in Piazza Affari è positiva Fiat, +1,21%, con la conferma di un accordo tra Renault (+0,49% a Parigi) e Nissan sulla governance dei giapponesi che potrebbe permettere la riapertura delle negoziazioni tra il Lingotto e i francesi.

Fuori dal paniere principale gli acquisti si riversano su Gedi, +6,54%, sulle voci, riportate online da Lettera43, di un possibile matrimonio tra il gruppo De Benedetti e Feltrinelli. Feltrinelli però smentisce e bolla come “del tutto prive di fondamento” le informazioni sul progetto.

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Categories: Finanza e Mercati