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Napoli e Juve si preparano allo scontro diretto di sabato a suon di vittorie

Nessuna sorpresa. Napoli e Juventus, pur con qualche patema di troppo, superano gli ostacoli Carpi e Frosinone e si regalano così l’ennesima domenica da vincitori, il tutto in attesa dello scontro diretto di sabato prossimo. Allo Stadium andrà in scena un testa a testa spettacolare e imprevedibile, tra due squadre in grandissima salute (i bianconeri sono arrivati a 14 vittorie consecutive, gli azzurri a 8) e decise a darsi battaglia sfruttando i rispettivi punti di forza: il migliore attacco da una parte, la miglior difesa dall’altra. 

Non si deciderà nulla di definitivo, ci mancherebbe, ma certo la lotta per il titolo subirà un bello scossone, in un senso o nell’altro. D’altronde, in un campionato in cui vincono praticamente sempre, Napoli e Juventus devono sfruttare l’occasione per togliersi qualche punto, sperando poi che la rivale inciampi in qualche trappola. Ieri non è accaduto ma attenzione a non farsi idee sbagliate: Carpi e Frosinone si sono dimostrati duri a morire, riuscendo a resistere per gran parte della gara. 

La differenza, come spesso capita a questi livelli, l’hanno fatta i grandi campioni: da Gonzalo Higuain a Paulo Dybala, senza dimenticare Juan Cuadrado. “C’è soddisfazione per aver centrato il record di vittorie consecutive del club – ha spiegato Sarri. – Battere il Carpi non era facile, loro sono in un ottimo momento di forma e poi ci sono stati alcuni errori arbitrali che ci hanno complicato ulteriormente la vita. Siamo stati bravi a mantenere la calma e a portare a casa la vittoria, ora sì che possiamo pensare alla Juventus. Andremo a Torino per fare la nostra partita, con la consapevolezza che non sarà decisiva in nessun caso”. 

Chi invece lo è sempre e comunque è Gonzalo Higuain: con quello di ieri i gol in campionato sono 24 in altrettante partite, uno score mostruoso che sta letteralmente trascinando il Napoli. Il rigore con cui ha freddato Belec (69’) ha permesso alla squadra di vincere un match complicato, anche per alcune topiche arbitrali al limite del clamoroso. Su tutte l’espulsione di Bianco (ammonito per sbaglio da Doveri: il fallo l’aveva commesso Zaccardo!) che ha lasciato il Carpi in 10 (sullo 0-0), ma anche il gol annullato a Callejon per un fuorigioco inesistente. 

Nessuna polemica invece a Frosinone ma questo non significa che sia stata una partita semplice. La Juventus infatti ci ha messo 73’ per scardinare il muro gialloazzurro, costruito con organizzazione, corsa e tanto cuore. A un certo punto lo spettro del pareggio si stava quasi per materializzare, poi però sono saliti in cattedra Cuadrado e Dybala: il primo con la zampata vincente dell’1-0, il secondo con uno splendido sinistro a giro che ha chiuso ogni discorso (91’). 

“Abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo e per questo bisogna fare i complimenti al Frosinone – il commento di Allegri. – Adesso ci concentreremo sul Napoli, sarà una sfida bellissima tra due grandi squadre”. Ebbene sì: dopo tante settimane di attesa il momento del big match è finalmente arrivato. 

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