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Mosca dispiega missili nucleari in Bielorussia, Mattarella: “Scenari fuori dal tempo e dalla storia”

FIRSTonline

Secondo la terza legge di Newton “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, secondo quanto riporta l’agenzia Tass, ha dichiarato che i missili Iskander, che possono essere armati sia con testate nucleari che convenzionali, sono stati trasferiti dalla Russia alla Bielorussia. Il ministro russo ha anche aggiunto che i militari bielorussi hanno già iniziato l’addestramento per l’utilizzo dei missili russi. Ciò è successo a margine dell’entrata della Finlandia nell’alleanza Nato, che ha scatenato la reazione di Mosca.

In realtà, il presidente russo Vladimir Putin aveva già annunciato il trasferimento dei missili Iskander in Bielorussia e l’inizio della costruzione di un sito per immagazzinare testate nucleari tattiche. Anzi, già lo scorso febbraio le forze bielorusse avevano reso noto che operavano autonomamente gli Iskander.

Non sono tardate le reazioni. Mentre l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell ha espresso con enfasi il suo disappunto, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg ha ridotto la minaccia nucleare di Putin come mera “retorica”. E il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, torna a condannare l’invasione dell’Ucraina.

Mattarella sulla guerra: “Scenari fuori dal tempo e dalla storia”

“Scenari che fanno comprendere come sono fuori dal tempo e dalla storia comportamenti da potenza del secolo scorso, che conducono ad una guerra di aggressione, ad annettere territori o a competizioni accanite su aspetti marginali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella intervenendo a Ferrara all’apertura dell’anno accademico di Unife, il 632/mo dalla sua fondazione. “Sono questi gli aspetti rilevanti che contrassegneranno il mondo futuro. E a questo è chiamato il mondo a riflettere – ha aggiunto Mattarella -. E a fare da avanguardia in questa riflessione devono essere le università. Gli atenei hanno questa vocazione, questo ruolo: riflettere per approfondire scenari e indicare percorsi con cui affrontarli. Questo è il mondo che hanno i giovani di fronte, questo è il mondo che le università devono aiutarli a interpretare e governare”.

Missili russi in Bielorussia: le reazioni di Stoltenberg e Borrell

“La Nato rimane una alleanza nucleare”, ha precisato Stoltenberg aggiungendo che finora non è stato nessun cambiamento “nella postura nucleare della Russia” che richiederebbe qualsiasi cambiamento nella postura dell’Alleanza atlantica.

“Rimaniamo vigili – ha avvertito Stoltenberg – monitoriamo da vicino quello che fanno e compieremo i passi necessari per assicurare sempre che abbiamo una deterrenza credibile per tutti i nostri alleati: non è questione di provocare conflitti, ma di preservare la pace e prevenire incomprensioni o calcoli errati a Mosca sul modo di proteggere i nostri alleati”.

“La nuova scommessa nucleare di dispiegare armi tattiche in Bielorussia è una nuova escalation che rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza europea” ha dichiarato, invece, Borrell.

Missili Iskander: caratteristiche

l 9K720 Iskander sono sistemi missilistici balistici tattici ipersonici a corto raggio, prodotti dal KBM Kolomna e ufficialmente adottati dall’esercito russo nel 2006. Disegnato per neutralizzare sistemi di difesa, aeroporti e fortificazioni avversarie, l’Iskander è stato progettato per eludere le difese anti-missile eseguendo virate strette a velocità ipersoniche. L’Iskander-M Impiega un missile a propellente solido in grado di eludere le difese anti-missile, con 415 km di gittata raggiunta grazie all’impiego di un booster.

In volo, il missile 9M723K1 non segue una traiettoria puramente balistica, in quanto è in grado di compiere violente manovre nella fase terminale di volo e di rilasciare dei falsi bersagli o esche. Il missile Iskander non lascia mai l’atmosfera dal momento che esso segue una traiettoria relativamente piatta.

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