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Milan, inatteso suicidio in zona Cesarini (1 a 2 con la Fiorentina) che può costare lo scudetto

Il suicidio del Milan si è compiuto al minuto 89 di una partita che tutti consideravano scontata. Non è stato così, e a San Siro è andato in onda il classico colpo di scena, che potrebbe essere decisivo per lo scudetto. Ora infatti il “comando delle operazioni” è in mano alla Juventus, che ha un punto in più dei rossoneri e il vantaggio degli scontri diretti a favore. Matematicamente parlando tutto è ancora apertissimo, ci mancherebbe, ma la sensazione che ha lasciato la 31° giornata è che il Milan sia in riserva mentre la Juve viaggi senza problemi. In questo senso la settimana che ci apprestiamo a vivere potrebbe essere decisiva: i rossoneri torneranno in campo già martedì, contro un Chievo che, sulla carta, non dovrebbe creare molti problemi. Ma doveva essere lo stesso anche ieri contro la Fiorentina, invece non è stato così. E ora il Milan ha davvero paura di finire la stagione con “zeru tituli”.

LA PARTITA

Consapevole di dover affrontare le barricate, Allegri sceglie un attacco pesante per scardinare la difesa della Fiorentina. Dentro Maxi Lopez al fianco di Ibrahimovic, con Emanuelson trequartista e Robinho in panchina. Per il resto formazione annunciata, con Zambrotta al posto dell’acciaccato Antonini e il “solito” centrocampo, composto da Nocerino, Ambrosini e Muntari. Delio Rossi invece schiera i suoi con un 3-5-2, che però diventa 5-3-2 ogni volta che il Milan attacca. Per mettere in difficoltà i rossoneri, il tecnico viola sceglie la coppia veloce Jovetic – Ljajic, con Amauri in panchina. Dopo pochi minuti si capisce che per il Milan non è giornata. Lenti, impacciati, stanchi e, forse, svogliati, i rossoneri non riescono mai a rendersi pericolosi, tanto che la prima occasione del match è per la Fiorentina con Jovetic che sfiora il palo di Abbiati. Il Milan prova a svegliarsi con una punizione di Ibra che Boruc respinge proprio su Muntari: il ghanese calcia incredibilmente fuori da ottima posizione. La gara prosegue senza sussulti fino al 30°, quando l’arbitro Celi assegna un calcio di rigore (discutibile) al Milan per una presunta trattenuta di Nastasic su Maxi Lopez. Allegri ringrazia, Ibrahimovic spiazza Boruc e porta in vantaggio i suoi. Il match prende un’inerzia tutta rossonera e al 39° Maxi Lopez si trova la palla per chiuderlo, ma il suo sinistro si stampa sul palo. Le squadre vanno così negli spogliatoi sull’uno a zero, risultato che cambia non appena ricomincia il secondo tempo. Abate sbaglia un fuorigioco e Jovetic si trova a tu per tu con Abbiati: 1-1! Il Milan si getta nella metà campo viola, ma i ritmi sono quelli che sono, così come le idee. Allegri prova a scuotere i suoi: fuori Ambrosini dentro Aquilani e poco dopo Robinho rileva lo spento Emanuelson. Il risultato però non cambia, perché i rossoneri costruiscono poco e male e la Fiorentina prova a giocare solo di rimessa. Al 32° Rossi toglie Ljajic e inserisce Amauri, una mossa che si rivelerà decisiva pochi minuti dopo. Al 44° infatti, con il Milan tutto sbilanciato nella metà campo viola, la Fiorentina parte in contropiede e, aiutata da un intervento fuori tempo di Mexes, trova il clamoroso gol del vantaggio proprio con Amauri, al suo primo gol in stagione. Finisce così tra lo sconforto del pubblico rossonero, attenuato solo in parte dal ritorno in campo di Cassano, subentrato al 39° al posto di Zambrotta.

LE REAZIONI

Tanta amarezza per Massimiliano Allegri, che però non ha voluto fare drammi: “Sconfitta inaspettata, gara complicata grazie alla Fiorentina, abbiamo accusato stanchezza, però una volta in vantaggio abbiamo subito troppo presto il gol del pari. C’era un po’ di fretta nell’andare a vincere questa partita, per questo hanno fatto i lanci lunghi mentre io chiedevo passaggi corti”. Il tecnico rossonero però non pensa che la sconfitta sia frutto dell’eliminazione di Barcellona: “L’eliminazione con il Barça l’abbiamo dimenticata subito, più che altro c’è stato un dispendio di energie. Siamo stati troppo disordinati e frettolosi nel cercare il gol, ingenui nel subire l’1-1. L’unica cosa che si poteva fare era rientrare meglio in campo nella ripresa, così non è stato purtroppo è andata così, bisogna accettare a sconfitta e riprende con cattiveria”. Tanta felicità invece in casa Fiorentina, con Amauri inatteso man of the match. L’italo-brasiliano però non vuole pensare neanche per un istante alla Juventus: “Ho fatto un favore alla Fiorentina, tre punti fondamentali per la Fiorentina, del resto non m’interessa niente. Sono felicissimo, dopo tanto tempo di sofferenza, dedico questo gol a mia moglie con cui domani festeggiamo 10 anni di matrimonio”.

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