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L’intesa Usa-Cina sui dazi tiene sulla corda le Borse

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Clima variabile in Piazza Affari, che chiude in rialzo dello 0,11%, 20.718 punti, una seduta altalenante, divisa fra le notizie incoraggianti sui dazi, l’attesa della riunione della Bce a metà settimana e i cambi d’umore di Wall Street. Partecipa dell’incertezza anche l’obbligazionario che limita il rialzo dello spread fra Btp e Bund a 257.30 punti base (+0,9%), con il rendimento del decennale italiano al 2,74%. Per il ministro dell’economia Giovanni Tria l’economia italiana può tornare a crescere e colmare il gap con gli altri paesi europei, ma è necessario costruire fiducia e sicurezza.

Senza bussola gli altri listini continentali: Francoforte -0,1%; Parigi +0,41%; Madrid -0,1%; Londra +0,39%. La volatilità d’altra parte è protagonista a Wall Street che, dopo un’apertura in rialzo, inverte la rotta e si muove ora in territorio negativo. Pesano i dati deludenti sul settore delle costruzioni e i guai di Donald Trump. La Casa Bianca ha confermato infatti di avere ricevuto una richiesta di documenti da parte della commissione Giustizia della Camera Usa, quella che gestirebbe le procedure di impeachment e che vuole indagare sul presidente per potenziale intralcio alla giustizia. A supportare gli acquisti non basta dunque l’ottimismo sui dazi e quanto scritto ieri dal Wall Street Journal, cioè che un’intesa sulle tariffe commerciali fra Usa e Cina potrebbe essere firmata il 27 marzo.

Il petrolio rimbalza dopo le perdite della scorsa ottava: Brent +1,15%, 65,82 dollari al barile. L’oro invece arretra a 1287,89 dollari l’oncia.

Euro in calo contro le principali valute; il cambio con il dollaro scende in area 1,132.

In Piazza Affari la blue chip migliore è Amplifon, +4,4%, in vista del cda di domani sui risultati. Sul fronte opposto Brembo, -4,05%, con i dati 2018 e il calo di utili del 9,5%.

Bene Saipem, +2,5%; Finecobank, +1,8%; Azimut +1,7%. Giù Leonardo, -1,27%; Terna -1,47%. Senza direzione le banche, divise fra Mediobanca +0,9% e Unicredit -0,95%. Moncler cede l’1,07% dopo il boom di venerdì scorso.

Fuori dal listino principale Ovs, +12,11%, prosegue la sua corsa, dopo che Tamburi Investment Partners ha annunciato l’accordo per l’acquisto della quota in mano al Gruppo Coin.

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