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Libia, autogol di Conte: riceve Haftar e fa infuriare Serraj

Imagoeconomica

Figuraccia diplomatica per Giuseppe Conte. Mercoledì il Presidente del Consiglio italiano aveva organizzato due incontri a Palazzo Chigi con i leader libici in guerra: il primo, con il generale Haftar, è durato circa tre ore; il secondo, con il premier Sarraj, non si è mai tenuto.   

Il numero uno di Tripoli stava rientrando da Bruxelles per dirigersi verso Roma, ma quando ha saputo che il capo del governo italiano era a colloquio con il suo nemico ha deciso di tornare direttamente in Libia.

Non ci possono essere dialoghi o incontri con un criminale di guerra”, ha fatto sapere l’ambasciatore libico all’Ue, Hafed Gaddur.

La decisione di Conte di incontrare prima Haftar ha scatenato molte polemiche anche in Italia. Dall’opposizione, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dato al premier del “dilettante allo sbaraglio”, dal momento che – stando al protocollo – avrebbe dovuto incontrare prima il capo del governo riconosciuto dalla comunità internazionale e solo dopo il generale.

Lo scontro politico rischia di riaccendersi il 15 gennaio, quando il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, riferirà in Senato sulla crisi in Iran, Iraq e Libia.

Ma il fatto che il Parlamento sia diviso anche sui delicati dossier delle crisi internazionali non piace al Presidente del Consiglio, che ha convocato per venerdì mattina a Palazzo Chigi una riunione con i rappresentanti di maggioranza e opposizione per discutere delle missioni militari italiane in Medio Oriente.

Intanto, in una lettera inviata al quotidiano La Repubblica, Di Maio ha ammesso le difficoltà del nostro Paese in ambito internazionale, sottolineando però che l’Italia potrà avere un ruolo importante solo se riuscirà a fare squadra.     

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Categories: Politica