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Leonardo: ricavi, ebitda e ordini in crescita nel primo semestre 2023. In calo l’utile (-22%)

Imagoeconomica

I conti di Leonardo del secondo trimestre dell’anno hanno presentato tante luci e qualche ombra. Il colosso italiano della difesa ha chiuso il primo semestre 2023 con ricavi ed ebitda in crescita, ma un forte calo dell’utile netto (-22,1%). La prima trimestrale targata Roberto Cingolani ha segnato il record del portafogli ordini: sfiorati i 40 miliardi.

I risultati del primo semestre 2023 di Leonardo

La società dell’aerospazio, difesa e sicurezza ha archiviato i primi sei mesi del 2023 con ricavi pari a 6,894 miliardi, in aumento rispetto al primo semestre del 2022 (+4,8% sul dato ordinario, +6,4% sul dato rettificato) in tutti i settori di business, incluso Aerostrutture, che beneficia della ripresa delle consegne del B-787. L’ebita è stato pari a 430 milioni (+2,9% sul dato Reported, +5,7% sul dato Rettificato) grazie ai maggiori volumi registrati in tutte le aree di business. L’ebit è stato pari a 368 milioni (da 362 mln). La flessione dell’utile netto, rispetto al risultato netto ordinario, riflette la plusvalenza di 11 milioni legata alla cessione del ramo ATM da parte di Selex ES, Llc.

In miglioramento il flusso di cassa operativo (free operating cash flow, focf), che resta negativo per 517 milioni di euro, ma segna un progresso del 46,3% (47% rispetto al dato rettificato), con conseguente positivo riflesso sull’indebitamento netto di gruppo, in calo del 25% rispetto al primo semestre 2022 a quota 3.637 milioni di euro. Tuttavia, rispetto ai circa 3 miliardi di fine 2022, il debito è cresciuto per effetto dell’andamento del focf e per il pagamento del dividendo (per un importo pari a 82 milioni).

Il portafoglio ordini segna il record a 40 miliardi

Quanto all’andamento commerciale, gli ordini registrano un incremento del 18,9% (che sale al 21,4% rispetto al primo semestre 2022 rettificato) a 8.691 milioni di euro, trainati in particolare dal business degli Elicotteri – legata soprattutto agli ordini destinati al ministero della Difesa austriaco e alla Us Air Force – e dell’Elettronica. Il livello di ordini del periodo equivale ad un book to bill (rapporto fra ordini e ricavi del periodo) pari a circa 1,3. A fine giugno, il portafoglio ordini ha sfiorato i 40 miliardi di euro (39,12 miliardi). Un ammontare che assicura una copertura in termini di produzione largamente superiore ai 2,5 anni.

Cingolani: “Nel nuovo piano industriale focus su difesa, spazio e cybersecurity”

“La semestrale 2023 presenta ordini, ricavi, free operating cash flow e debito in netto miglioramento – ha dichiarato l’ad Roberto Cingolani -. L’azienda si dimostra solida e i risultati sono promettenti, anche prospetticamente. Siamo in una fase di predisposizione del nuovo Piano Industriale che vedrà la luce all’inizio del prossimo anno. I pilastri sono il consolidamento del Core Business con un focus particolare sui prodotti per la difesa e l’allargamento a nuove iniziative, con il potenziamento dei settori a maggior crescita, come spazio e cybersicurezza. Daremo un rinnovato impulso alla digitalizzazione di tutto il nostro portafoglio prodotti per accrescere ulteriormente la nostra competitività su tutti i mercati, in Italia e all’estero”.

Confermata la guidance 2023

Il gruppo della difesa ha confermato le stime per il 2023, prevedendo ordini per circa 17 miliardi di euro e ricavi in una forbice compresa tra 15 e 15,6 miliardi di euro. L’ebita è atteso tra 1,26 e 1,31 milioni, la generazione di cassa a circa 600 milioni di euro. L’indebitamento netto è previsto in calo a 2,6 miliardi di euro, assumendo un pagamento dei dividendi di 0,14 euro per azione.

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