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Lagarde smonta il bluff della Grecia e gela i mercati

“Timeo Danaos et dona ferentes” si legge nell’Eneide. E i mercati si sono ricordati ieri delle parole di Virgilio (“Diffido dei Greci anche quando portano doni”) dopo aver preso atto che il “regalo” di Tsipras e Varoufakis (“l’accordo con la Ue è in dirittura d’arrivo”) altro non era che un bluff smentito sia da Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario, che da vari esponenti dell’Eurozona, compreso Wolfgang Schaeuble: l’accordo, se ci sarà, arriverà solo domenica sera. Ma la strada è ancora lunga. 

E’ scoppiata, intanto, la bolla delle Borse cinesi. A Shanghai, negli ultimi due giorni, il listino ha perso più del 10%. Poco meno drammatica la caduta di Shenzhen, anche se rispetto a gennaio l’indice del Nasdaq cinese segnala un rialzo del 91%. La frana, conseguenza nella corsa agli acquisti del pubblico dei risparmiatori, non ha roccato Hong Kong +0,4%.

La Borsa di Tokyo continua invece a macinare record. Il Nikkei (-0,3%) s’avvia a chiudere in rialzo l’undicesima seduta di fila: non accadeva dal 1988. L’indice è ai massimi dal Duemila. La sindrome greca ha invece colpito Wall Street: Dow Jones -0,2%, S&P 500 -0,13%. Il Nasdaq arretra dello 017% dai livelli record di mercoledì. Balzo in avanti delle vendite delle nuove case ad aprile: +3,4%, il dato migliore dal 2006. Oggi uscirà il dato aggiornato sul Pil del primo trimestre.

MILANO -0,4% , L’ASTA BTP E’ UN MEZZO FLOP 

A Milano l’indice FtseMib è sceso dello 0,4%, cedendo solo una piccola parte dei guadagni di mercoledì (+2,3%). La borsa italiana continua a fare meglio delle altre piazze: l’indice FTSE MIB dista appena l’1% dai massimi di inizio aprile, contro un 4,5% dell’Eurostoxx e un 5.75% del DAX di Francoforte. “Il quadro tecnico per il nostro indice si fa decisamente interessante”, segnala lo strategist di Anthilia Giuseppe Sersale.

La Borsa di Parigi ha perso l’1%, Francoforte -0,9%, Madrid -0,7%. Poco mossi i titoli di Stato: il Btp è scambiato a un rendimento dell’1,85%, pressoché invariato rispetto a ieri. Spread a 132. Non brillante l’esito dell’asta di fine mese; assorbiti 6,934 miliardi complessivi di Btp a cinque e dieci anni e del Ccteu giugno 2022, su un’offerta massima di 7 miliardi. Ai massimi da gennaio il rendimento del quinquennale (0,85%) e da dicembre per il Decennale (1,83%). 

CHIPS IN FERMENTO, STM SUPERSTAR

Brilla a Piazza Affari la stella di StM, in rialzo del 3,3% dopo le notizie di nuove operazioni di fusione nel settore dei semiconduttori. L’indice Sox (Philadelphia Semiconductor Index) ha chiuso in rialzo del 3,6%, portandosi sui massimi dal gennaio 2001.In particolare un’azienda di Singapore, Avago (+8%), ha concluso l’acquisto dell’americana Broadcom (+22%), società specializzata nei chip per tecnologie wireless. Il valore dell’operazione sfiora i 37 miliardi di dollari ed è la maggior acquisizione mai avvenuta nel settore dei semiconduttori. Il titolo Stm guadagna il 26% da inizio anno.

SU SAIPEM (-3%) PESANO LE PREVSIONI DI SEADRILL

Il greggio Wti è scambiato a 57,1 dollari al barile (-0,7%), Brent a 62,1 dollari (+0,1%). Tra i petroliferi notizie negative per Saipem in ribasso del 3% al traino della norvegese Seadrill, specializzata in perforazioni in acque profonde, che alla Borsa di Oslo ha perduto il 5%, dopo che il management ha annunciato che la seconda parte del 2015 e tutto il 2016 saranno difficili a causa delle avverse condizioni del mercato: le compagnie petrolifere continuano a frenare sulla spesa nonostante la parziale ripresa dei prezzi del petrolio. 

Eni perde lo 0,6%. Tenaris ha chiuso in calo dell’1,4. Saras segna un cauto progresso dello 0,2% a 1,513 euro.

FINMECCANICA AI MASSIMI DAL 2009

Partita debole Finmeccanica ha virato ieri in rialzo chiudendo la seduta con un progresso del 2,1% che spinge la quotazione sui massimi dal novembre 2009 a 12,20 euro. Non ha pesato la notizia che la vendita di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts alla giapponese Hitachi potrebbe slittare fra ottobre e dicembre per il ritardo dell’autorizzazione dell’antitrust cinese a Hitachi, che vanta una presenza molto forte in Cina. 

Sono finiti in calo gli altri titoli industriali: Fiat Chrysler è scesa dello 0,1%, Cnh Industrial -1,9%. Pirelli -0,77%. Credit Suisse ha confermato sul titolo la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 16,3 euro spiegando che nel medio termine l’azione potrebbe arrivare a 20 euro.

TELECOM-ENEL, L’ALLEANZA CORRE SULLA FIBRA 

Nelle tlc Telecom Italia +0,5%. Il presidente Giuseppe Recchi, ha confermato che sono in corso da qualche giorno i contatti con Enel per valutare l’opportunità di fare fronte comune sulla partita della fibra. Enel ha azzerato i ribassi della mattina e ha chiuso con un lieve progresso dello 0,2%. 

FRENA GENERALI, SALE IL GESTITO

Generali (-1,43%) paga la debolezza del settore assicurativo europeo. L’indice Eurostoxx Insurance è il peggior di oggi insieme a quello Automotive con una perdita dell’1,3% (-0,3% l’indice Eurostoxx globale). Credit Suisse ha ribadito la raccomandazione Neutral, ritoccando leggermente il target price a 19,20 euro da 19,30 euro.

DZ Bank ha deciso di premiare le novità emerse nel corso della presentazione del nuovo piano strategico della compagnia. La raccomandazione è passata a Buy da Sell, il target price è stato alzato a 20 euro da 17 euro precedente.  Su 35 analisti censiti da Bloomberg 12 consigliano l’acquisto, con un target price medio di 18,80 euro.

Fra le banche, Unicredit segna un calo dell’1%, Intesa -0,4%, MontePaschi -1,3%. Positiva Banca Carige (+3,23%) volatile in attesa dell’aumento di capitale da 850 milioni di euro che dovrebbe partire l’8 giugno. Nei prossimi giorni ci potrebbe essere la valutazione al prospetto informativo sull’aumento.

Fra i titoli del risparmio gestito, Azimut +0,9%, Mediolanum -0,6%.

MEDIOBANCA PROMUOVE ITALCEMENTI

ltalcementi +4,05%: Mediobanca Securities ha lasciato il rating invariato sull’azione a outperform e il prezzo obiettivo a 8 euro, evidenziando le parole dell’ad, Carlo Pesenti, relative al miglioramento atteso nel secondo trimestre dell’anno.

Nel lusso, acquisti su Brunello Cucinelli (+1,43%), Ferragamo (+1,1%) e Yoox (+0,8).

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