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La Juve si affida a CR7 per espugnare Parma

FC Juventus

Vincere e basta. La Juventus va a Parma (ore 20.45) con la consapevolezza di doversi prendere i 3 punti a tutti i costi, pena rischiare di allontanarsi ulteriormente dalle prime della classe. Il pareggio con l’Atalanta, il sesto in undici partite giocate (quella col Napoli a tavolino esula dalla statistica), ha confermato la “tendenza alla X” della Signora, spesso incapace di imporsi contro la classe medio-bassa del campionato. Certo, non è il caso degli uomini di Gasperini, ormai iscritti di diritto alla zona nobile, ma è chiaro che c’è un problema a scardinare le difese chiuse della provincia italica, di cui il Parma è una delle maggiori esponenti.

Liverani, rispetto al suo Lecce offensivo e bucato, s’è adattato a un gruppo che ha nelle ripartenze di Gervinho la sua arma migliore: non a caso i due risultati più eclatanti della stagione sono arrivati contro Inter e Milan, entrambe bloccate sul pareggio. Insomma, l’odore della trappola è forte ed è per questo che la Juve dovrà alzare i ritmi sin dall’inizio, altrimenti il rischio di restare impantanati nelle sabbie mobili ducali potrebbe diventare piuttosto concreto.

“Sarà la classica partita dove cercheranno di difendersi e ripartire, anche perché hanno giocatori molto veloci nelle transizioni come Gervinho e Karamoh – ha confermato Pirlo -. C’è ancora un po’ di rabbia per il pareggio di mercoledì, abbiamo fatto una buona partita contro una grande squadra, ecco perché ci resta il rammarico di non concretizzato le molte occasioni create e portato a casa i tre punti. Fisicamente comunque stiamo bene, ma è chiaro che quando giochi ogni tre giorni devi recuperare alla svelta”. In questo senso però la rosa a disposizione di Pirlo è sicuramente più ampia di quella del collega Liverani, ragion per cui sarà soprattutto una questione di testa.

La sensazione è che ci siano alcuni giocatori un po’ stanchi, a cominciare da Cristiano Ronaldo, che mercoledì ha disputato una delle sue peggiori partite in maglia bianconera. Il tecnico spera che gli errori contro l’Atalanta (su tutti il rigore sbagliato che poteva valere la vittoria) lo stimolino a dovere, anche perché la Juve, senza il suo apporto, è inevitabilmente un’altra cosa. Oltretutto il portoghese e Morata sono le uniche punta rimaste a disposizione: è notizia di ieri infatti l’affaticamento muscolare di Dybala, che dunque non partirà nemmeno alla volta di Parma, così come Arthur, Chiellini e il lungodegente Demiral.

Pirlo si affiderà così a un 3-4-1-2 con Szczesny in porta, De Ligt, Bonucci e Alex Sandro in difesa, Danilo, Bentancur, McKennie e Chiesa a centrocampo, Kulusevski sulla trequarti, Morata e Ronaldo in attacco. “Come ho detto prima del Milan, noi siamo una squadra per cui non c’è nulla di impossibile – l’arringa di Liverani -. Ci sono difficoltà, noi e la Juve facciamo campionati diversi ma in partita secca possiamo fare risultato, possiamo giocarcela con tutti e questo è il nostro progetto”.

Insomma, i ducali vogliono provare a regalarsi un altro scalpo eccellente dopo quelli già citati con le milanesi, anche per migliorare una classifica che, al momento, non presenta particolari prospettive. Il tecnico sceglierà un 4-3-1-2 con Sepe tra i pali, Iacoponi, Osorio, Bruno Alves e Gagliolo nel reparto arretrato, Hernani, Brugman e Kucka in mediana, Karamoh e Gervinho alle spalle dell’unica punta Cornelius.

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