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La Borsa fa il test al patto Caltagirone-Del Vecchio in Generali

FIRSTonline

La prudenza domina i cieli dei mercati a inizio settimana. Il Wall Street Journal intercetta questa sensazione sottolineando che la maggior parte degli analisti delle grandi case di investimento (tra cui Morgan Stanley, Citigroup, Bank of America e Deutsche Bank) hanno pubblicato report che danno per probabile una correzione dei listini, specie di quelli Usa, reduci da 54 record assoluti dell’indice S&P nell’anno in corso (a sua volta primato dal 1995).

TOYOTA (-3%) PROTESTA CONTRO GLI AIUTI DI STATO USA

In questa cornice, sembra fallito per ora il tentativo di battere uno dei primati più longevi: il record del giapponese Nikkei, che resiste dal 1990, data d’avvio della stagnazione dell’economia. L’obiettivo è a portata di mano dopo il rialzo del 4,3% della scorsa settimana, segnata dal sorpasso del numero di vaccinati in Giappone rispetto agli Usa, fanalino di coda del G7. Ma stamane Tokyo segna un modesto ribasso (-0,2%), zavorrata dal calo di Toyota (-3%) dopo la pubblicazione di una dura nota di condanna del disegno di legge Usa che prevede ulteriori sovvenzioni all’auto elettrica ai produttori automotive statunitensi, purché abbiano una stabile presenza del sindacato nelle fabbriche, cosa che accade a Detroit ma non nel Sud, dove sorgono gli impianti made in Japan. La proposta che istituisce un bonus da 4.500 dollari a favore degli acquirenti finali dovrebbe essere votato domani dal Congresso.

SOFFRE HONG KONG. GIRO DI VITE SULLA FINANZA DI ALIBABA

Rallentano anche i listini cinesi: Csi di Shanghai e Shenzhen -0,4%. La Borsa peggiore è quella di Hong Kong -1,9%, sotto pressione dopo le nuove restrizioni al tech.

La scure di Xi JingPing si è abbattuta di nuovo su Ant group, la leva finanziaria del gruppo Alibaba da cui dipende Alipay, l’app dei servizi finanziaria utilizzata da un miliardo di utenti, le autorità avrebbero ordinato la scorporo di questa linea di attività in una nuova entità indipendente. Ant dovrebbe inoltre collocare in una nuova joint venture pubblico-privato, tutti i dati sugli utenti messi così a disposizioni delle autorità. Alibaba è in ribasso del 4,3%, Tencent del 5%.

USA, I DEMOCRATICI ALLA CARICA SUL FISCO

Archiviate le cerimonio dell’11 settembre, gli Usa affrontano domani il test della conferma del governatore della California. I democratici intanto hanno riaperto il dossier del fisco annunciando provvedimenti che aumentano l’aliquota fiscale massima al 26,5%, dall’attuale 20%. L’incremento è di portata più modesta rispetto a quello originale voluto dalla Casa Bianca (28%), in quanto si spera di ottenere il sostegno di almeno una parte dei Repubblicani al maxi piano di investimenti da 3.500 miliardi di dollari.

I riflettori di Wall Street sono concentrati sul lancio stasera dell’ultimo i Phone, il prodotto bandiera di Apple, per il prossimo Natale.

BITCOIN IN RIBASSO, RISALE IL PETROLIO

I future di Wal Street sono in lieve rialzo. Il Treasury Note a dieci anni tratta a 1,33%, poco mosso. Euro dollaro a 1,180, da 1,183 di venerdì. Bitcoin in ribasso dell’1% a 44.680 dollari.

Petrolio WTI in lieve rialzo a 70 dollari il barile, +0,4%. La situazione nel Golfo del Messico, dove una nuova tempesta tropicale si sta formando, resta l’area più osservata. Circa la metà della capacità produttiva dell’area è ancora non disponibile.

Oggi il rapporto mensile dell’Opec offrirà indicazioni sulle previsioni in tema di domanda e offerta di greggio. In Norvegia si terranno le elezioni generali, anche in questo caso fortemente polarizzate sulle scelte ambientali e di sfruttamento dell’oro nero.

INFLAZIONE E QUATTRO STREGHE PER WALL STREET

Un’altra occasione per una frenata potrebbe arrivare domani in occasione della pubblicazione del dato sull’inflazione Usa: le stime parlano di un aumento ad agosto del 5,3%, poco meno del 5,4% di luglio, ai massimi da 13 anni. Ma cresce la pressione per l’annuncio del tapering in occasione della riunione della Fed del 25 settembre.

Altro passaggio delicato: il giorno delle quattro streghe di venerdì con la scadenza in contemporanea di opzioni e futures su azioni ed indici azionari.

ITALIA, PRODUZIONE INDUSTRIALE E LAVORO

L’inflazione sarà al centro delle attenzioni anche nell’Eurozona: in settimana arriveranno i dati da Italia, Francia e Gran Bretagna, mentre il capo economista della Bce, Philip Lane, interverrà a un webinar Imfs. Si prevede che ad agosto la media dei prezzi potrebbe balzare al 3%, dal 2,2% di luglio.

Sotto i riflettori il mercato del lavoro in Italia. Da seguire anche i dati del Regno Unito ove si sta concretizzando il rischio di scarsità di personale specializzato al punto da metter a rischio la ripresa.

PIAZZA AFFARI TRA ASTE BTP E DOSSIER GENERALI

È rientrata sul finire della settimana la febbre sui rendimenti delle obbligazioni. Domani andranno in asta titoli di Stato italiani a 3, 7 e 30 anni.

Le attenzioni di Piazza Affari sono concentrate sulle Generali, dove, alla vigilia del comitato di domani, è stato annunciato il patto di sindacato varato da Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone (ma aperto ad altre adesioni) in vista del rinnovo del consiglio del Leone, che scadrà nella primavera 2022 dopo l’approvazione del bilancio.

 Del Vecchio e Caltagirone ritengono che il gruppo di Trieste debba crescere di più in Europa per accorciare le distanze con le rivali come la francese Axa, la tedesca Allianz e l’elvetica Zurich. Per questo chiedono la testa di Philippe Donnet, che pure può vantare risultati soddisfacenti.

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