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Juve, test Udinese prima della Champions: Kean al posto di CR7

FC Juventus

La quiete prima della tempesta. La Juventus anticipa contro l’Udinese (ore 20.30) ma la testa di tutti, ovviamente, è già all’Atletico Madrid. La vittoria di Napoli, se possibile, ha tolto quel poco di pathos che ancora restava in chiave scudetto, rendendo il match odierno, di fatto, un semplice aperitivo in vista di martedì. Il discorso, sia chiaro, vale solo per i bianconeri di Torino perché quelli di Udine, classifica alla mano, non possono permettersi passi falsi: anche questa Juve però non può certo rilassarsi, non a pochi giorni dalla partita che vale una stagione.

“Dobbiamo continuare a vincere indipendentemente dal vantaggio sul Napoli – ha confermato Massimiliano Allegri – Ci mancano sei successi per arrivare allo scudetto e comunque una buona partita ci preparerebbe in vista di martedì”. Ragionamento comprensibile quello del tecnico, perché è chiaro che tutto il mondo Juve ha già la testa alla Champions League. Il titolo italiano infatti, per quanto importante, non basta più ad accontentare società e tifosi e questo non piace all’allenatore, costretto a vincere in Europa per scongiurare la parola fallimento.

“Quando sono arrivato c’era paura di non superare nemmeno il girone, adesso si punta al trofeo – ha ribattuto in conferenza stampa – Vincere è straordinario, continuare a farlo lo è ancora di più. Le voci sul mio conto mi scivolano addosso, mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno. Poi è normale che voi facciate il vostro lavoro e con la squadra a + 16 sul Napoli diciate che sia giusto cambiarmi…”.

Il tono insolitamente polemico ci fa capire quanto anche lui senta l’appuntamento di martedì, con la consapevolezza che, in un verso o nell’altro, finirà per indirizzare l’intera stagione. Ma la “conferenza delle frecciate” non ha risparmiato neanche i tifosi, il cui comportamento, evidentemente, non soddisfa il tecnico bianconero. “Spero che vengano allo stadio contro l’Udinese e che si divertano, perché l’ultima volta col Frosinone sembrava di giocare a porte chiuse – la punzecchiatura di Max – La squadra ha sempre bisogno di loro, non solo in Champions”.

Insomma, il clima comincia a surriscaldarsi: se questo sia un bene o un male lo sapremo presto. Intanto c’è una partita di campionato da giocare e Allegri, al di là delle frasi di rito, sa bene che si tratta solo di un “fastidioso” appuntamento pre Champions. Il turnover sarà abbondante in tutti i reparti e non risparmierà nemmeno Ronaldo, che verrà lasciato a riposo nel tentativo di ridargli smalto in vista dell’Atletico.

Allo Stadium vedremo un 4-3-3 con Szczesny in porta, De Sciglio, Barzagli, Rugani e Alex Sandro in difesa, Emre Can, Bentancur e Matuidi a centrocampo, Bernardeschi, Mandzukic e il giovane Kean in attacco. Formazione tipo, ad eccezione dello squalificato Mandragora, invece per Nicola, che schiererà la sua Udinese con un 3-5-2 che vedrà Musso tra i pali, De Maio, Nuytinck ed Ekong nel reparto arretrato, Larsen, Fofana, Sandro, De Paul e Zeegelaar in mediana a supporto della coppia offensiva Pussetto-Okaka.

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