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Juve e Atalanta, duello a distanza per la zona Champions

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Ultimo sforzo prima delle vacanze. La Serie A si appresta a concludere il girone d’andata con la 19esima giornata, pronta a partire già oggi con i primi anticipi. Uno, quello tra Udinese e Salernitana, è stato rinviato: l’Asl locale, proprio come da protocollo, ha bloccato la partenza della squadra per Udine. Dopo un tira e molla notturno tra tamponi e smentite, è arrivato il comunicato ufficiale: “L’U.S. Salernitana 1919, a seguito di accertate positività nel gruppo squadra, prende atto delle disposizioni dell’ASL di Salerno che ha richiesto la sospensione dell’attività della squadra e ne ha vietato la partecipazione ad eventi sportivi. La Società ha provveduto a comunicare tali disposizioni alla Lega Serie A e si rende disponibile ad ogni tipo di accertamento da parte delle autorità sanitarie locali”.

I riflettori però sono puntati soprattutto sugli altri due anticipi, ovvero Juventus-Cagliari e Genoa-Atalanta, entrambe in programma alle 20.45. Il duello Champions dunque ricomincia, con le distanze ridotte rispetto al turno passato: i punti tra bergamaschi e bianconeri, infatti, sono diventati 6, senza dimenticare Roma e Fiorentina, tutte appaiate a quota 31. Sulla carta non dovrebbero esserci stravolgimenti, visto che Cagliari e Genoa non sono proprio il ritratto della salute, ma Juve e Atalanta sanno di non potersi permettere un eccessivo relax, pena rovinarsi il Natale.

“L’ultima gara dell’anno è delicata, tutti pensano solo a preparare regali e valigie per le vacanze – ha spiegato Allegri -. Dobbiamo stare attenti, loro hanno valori importanti e non si meritano la classifica che hanno, se crediamo che sia una partita facile sbagliamo di grosso. In questi due mesi, tra gennaio e febbraio, ci giochiamo la stagione, però questo passa in primis dal Cagliari, non possiamo permetterci altri passi falsi in casa”. E’ evidente che la Signora non abbia alcuna alternativa alla vittoria, ma anche che sia nettamente favorita per ottenerla.

Il Cagliari di Mazzarri è reduce da un pesantissimo 0-4 con l’Udinese, che ha fatto esplodere la contestazione, sia esterna che interna. Il ds Capozucca ha difeso il tecnico e puntato il dito contro alcuni giocatori, definiti “indegni di indossare la maglia rossoblu”: nomi non ne sono stati fatti, ma la mancata convocazione di Godin e Caceres è piuttosto esplicativa.

Allegri comunque non può farsi impietosire, anche perché pure lui ha i suoi problemi, tra infortuni (Dybala, Chiesa e Chiellini torneranno solo dopo la sosta) e voci di mercato. “Raiola ha detto che De Ligt è pronto per fare un nuovo passo? Sì, quello di segnare contro il Cagliari – ha scherzato il tecnico bianconero -. Non ho sentito l’intervista, so solo che sta crescendo molto, ha 22 anni: poi, per quanto riguarda il mercato, chi vivrà vedrà”.

Meglio concentrarsi sul campo e su una partita da vincere a tutti i costi, con Allegri deciso a confermare il 4-3-3 con Szczesny in porta, De Sciglio, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa, McKennie, Bentancur e Locatelli a centrocampo, Bernardeschi, Morata e Kean in attacco. Rosa ridotta all’osso per Mazzarri, che oltre agli “epurati” Caceres e Godin deve rinunciare anche allo squalificato Marin e all’infortunato Nandez. Il 3-5-2 rossoblu vedrà Cragno tra i pali, Zappa, Ceppitelli e Carboni nel reparto arretrato, Bellanova, Deiola, Grassi, Oliva e Dalbert in mediana, Joao Pedro e Pavoletti coppia offensiva.

Scenario più o meno simile pure nella sfida di Marassi, dove l’Atalanta di Gasperini tenterà di riprendere il filo con la vittoria bruscamente interrotto contro la Roma. Il Genoa di Sheva invece non l’ha mai nemmeno iniziato, visto che l’ultimo (e finora unico) hurrà da 3 punti risale addirittura al 12 settembre scorso (3-2 a Cagliari). Insomma, i nerazzurri non dovrebbero incontrare grosse difficoltà, a patto però di ritrovare quella brillantezza che, nelle ultime settimane, è andata un po’ a corrente alternata. Non a caso Gasperini dovrebbe mischiare le carte e cambiare diversi giocatori rispetto all’ultima partita, per un 3-4-2-1 con Musso in porta, Djimsiti, Demiral e Palomino in difesa, Zappacosta, De Roon, Freuler e Hateboer a centrocampo, Pessina e Malinovskyi alle spalle dell’unica punta Zapata. Consueto 3-5-2 invece per Shevchenko, che risponderà con Sirigu tra i pali, Biraschi, Vasquez e Criscito nel reparto arretrato, Ghiglione, Sturaro, Badelj, Portanova e Cambiaso in mediana, Ekuban e Destro in attacco. 

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