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Inter-Atalanta e Fiorentina-Roma: la Champions passa da qui. E da Juve-Milan di domenica

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Dentro o fuori. La 37esima giornata, iniziata ieri con il pareggio tra Sampdoria e Sassuolo (2-2) si presenta con un menu ricchissimo, in grado di stabilire con assoluta certezza chi parteciperà alla prossima Champions e chi, invece, la guarderà solo dalla tv. All’appello, dopo questi due giorni, resteranno ancora 90 minuti, ma qualcuno potrebbe decidere il proprio destino già ora, regalandosi (o subendo, a seconda dei punti di vista) un ultimo turno in stile vacanziero. Nel calcio non c’è mai nulla di sicuro, ma è evidente che tre scontri diretti come Inter-Atalanta, Fiorentina-Roma e Juventus-Milan non possono passare inosservati, a maggior ragione a questo punto del campionato.

Inter – Atalanta (ore 20.45, DAZN e Sky)

La partita più importante del sabato è sicuramente quella di San Siro, dove l’Inter di Inzaghi, fresca vincitrice della Coppa Italia, riceverà l’Atalanta di Gasperini. Ai nerazzurri di Milano basta un solo punto per conquistare la Champions dell’anno prossimo, in attesa di giocarsi quella “attuale” nella finalissima col Manchester City, mentre a quelli di Bergamo serve l’impresa di fare 6 punti tra oggi e domenica prossima, nella speranza che una tra Milan e Inter rallenti. Inzaghi parte certamente favorito, ma le fatiche di Coppa potrebbero azzerare la superiorità tecnica, tanto più che l’Atalanta non ha mai avuto impegni infrasettimanali e ha un “contachilometri” decisamente più giovane. Gara equilibrata, insomma, ma non certo alla pari: i 5 punti di vantaggio dell’Inter, infatti, possono spostare molto anche a livello tattico, visto che Gasperini sarà costretto a sbilanciarsi per cercare la vittoria, a fronte di un Inzaghi che potrà invece fare la sua gara ideale.

Inter – Atalanta, le formazioni: Inzaghi sceglie la coppia “pesante” Dzeko-Lukaku, Gasperini risponde con Hojlund

Molto comunque dipenderà dalle formazioni visto che l’Inter, considerando le sole 72 ore trascorse dalla finale di Coppa Italia, dovrà necessariamente far riposare qualche “titolarissimo”. Non che questo sia un grande problema, considerato che Inzaghi sta attuando il turnover da diverse settimane, peraltro con ottimi risultati, ma è chiaro che la stanchezza può essere un fattore importante. Nel 3-5-2 interista ci saranno così alcune novità rispetto a mercoledì, con Onana in porta, D’Ambrosio, De Vrij e Acerbi in difesa, Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu e Gosens a centrocampo, Dzeko e Lukaku in attacco. Gasperini, al netto di qualche sorpresa dell’ultimo minuto (mai da escludere con lui), dovrebbe aver già scelto il suo 3-4-2-1 con Sportiello tra i pali, Toloi, Djimsiti e Scalvini nel reparto arretrato, Maehle, De Roon, Ederson e Zappacosta in mediana, Koopmeiners e Pasalic alle spalle dell’unica punta Hojlund.

Fiorentina – Roma (ore 18, DAZN)

Meno decisiva la sfida del Franchi, depotenziata com’è dalle finali di Fiorentina e Roma, che potrebbero conquistare l’Europa battendo Basilea e Siviglia. Italiano e Mourinho hanno così lasciato un po’ da parte il campionato, ma questo non significa che possano snobbarlo completamente: entrambi, infatti, farebbero bene a mantenersi una “finestra” d’emergenza, altrimenti, in caso di sconfitte a Praga e Budapest, resterebbero davvero a mani vuote. Il calendario però non lascia molto spazio alla Roma, visto che la finale d’Europa League è in programma mercoledì prossimo, mentre la Fiorentina avrà una settima in più per pensare a quella di Conference. D’altra parte però i viola sono reduci dalle fatiche di Coppa Italia, oltretutto senza aver conquistato nulla nonostante un’ottima (e dispendiosa) prova, dunque non è detto che riescano a offrire il solito calcio brioso e spumeggiante. Di certo Italiano e Mourinho hanno filosofie di calcio opposte, ma se Vincenzo si fa preferire per l’estetica, José ha un curriculum che non si può nemmeno mettere a confronto con quello del collega.

Fiorentina – Roma, le formazioni: grande turnover sia per Italiano che per Mourinho

Ad ogni modo questa sfida, schiacciata com’è tra due finali, vivrà nel segno del turnover, seppur con finalità diverse: il tecnico viola vuole far rifiatare chi ha speso tante energie all’Olimpico, quello giallorosso cerca di evitare brutte sorprese in vista di Budapest. Al Franchi vedremo così due squadre sperimentali, a cominciare dalla Fiorentina che opterà per un 4-2-3-1 con Cerofolini in porta, Venuti, Martinez Quarta, Ranieri e Terzic in difesa, Mandragora e Duncan a centrocampo, Kouamé, Barak e Saponara sulla trequarti, Jovic in attacco. Nulla però rispetto ai cambiamenti della Roma, evidentemente già proiettata alla sfida col Siviglia: Mourinho, infatti, punterà su un 3-4-2-1 con Svilar tra i pali, Keramitsis, Llorente e Ibanez nel reparto arretrato, Celik, Bove, Tahirovic e Zalewski in mediana, Solbakken ed El Shaarawy alle spalle dell’unica punta Belotti.

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