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Inter a Catania senza Cassano: dopo 192 giorni finisce la luna di miele?

192 giorni. Tanto è durata (almeno ufficialmente) la luna di miele tra l’Inter e Antonio Cassano. Poi, venerdì scorso, al termine di un allenamento all’apparenza normale, è scoppiata la guerra. Protagonisti Fantantonio e Stramaccioni, che secondo le cronache di Appiano hanno avuto un diverbio piuttosto pesante, non sfociato in qualcosa di peggio solo grazie all’intervento di Stankovic e Cordoba. I motivi? Ancora ignoti, ma tutto lascia pensare al classico scambio di vedute del dopo allenamento. Che Cassano non sia uno stakanovista è cosa nota e risaputa, ed è probabile che Strama non sia rimasto soddisfatto del suo impegno. Ridurre il tutto ad una banale discussione sarebbe però sbagliato: ad Appiano è successo qualcosa di grosso, che mette a repentaglio addirittura la permanenza futura di Fantantonio sulla sponda nerazzurra del Naviglio. A dimostrazione di ciò Stramaccioni ha deciso di non convocarlo per la delicatissima trasferta di Catania, nonostante l’emergenza in attacco sia pressoché totale.

“Non è una sospensione, è solo una mia decisione – ha provato a smorzare i toni il tecnico interista. – Quel che è successo può accadere in uno spogliatoio di Serie A. Le cose che sono state riportate non sono vere: non c’è stato alcun contatto fisico, solo una discussione, come ce ne sono state altre in passato. Lunedì Cassano tornerà ad allenarsi e, se non accade nulla, giovedì sarà tra i convocati per Londra”. Ma da qui alla partita col Tottenham sono attesi sviluppi importanti, soprattutto sul fronte presidenziale. Ieri ad Appiano si sono visti “solo” Branca e Ausilio, ma nelle prossime ore potrebbe salire in cattedra Massimo Moratti in persona, che multerà in maniera piuttosto salata il giocatore. Perché quello che è successo è molto grave, inoltre dimostra l’esistenza di macro spifferi nello spogliatoio, non certo un segnale di unità e di attaccamento alla maglia. “Chi ha fatto uscire la notizia fuori dallo spogliatoio non ci vuole bene, perché certe cose devono rimanere nello spogliatoio. Mi dà fastidio che sia stata riportata all’esterno, chi l’ha fatto non vuole bene all’Inter, perché lo spogliatoio è sacro. Sia chiaro, non ce l’ho con i giornalisti che hanno fatto il loro lavoro. Fosse successo all’aperto avrei capito, ma visto che eravamo all’interno dello spogliatoio…”.

In questo clima incandescente Stramaccioni e l’Inter si giocano molto, per non dire tutto, nella corsa alla prossima Champions, anche alla luce del successo del Milan, che guarda i nerazzurri dall’alto dei suoi 4 punti di vantaggio.

L’impegno odierno poi è di quelli tosti, un vero e proprio scontro diretto in terra siciliana, su un campo in cui solo Juventus e Milan sono riusciti a passare, peraltro aiutate da evidenti errori arbitrali. “Il Catania ha dimostrato, soprattutto in casa, il suo valore, confermando e riuscendo a migliorare quello che già di grande aveva fatto nella scorsa stagione – ha ammesso Stramaccioni. –  Maran e i giocatori hanno fatto un lavoro incredibile. A tutti gli effetti sarà uno scontro diretto, loro hanno due punti in meno di noi, in casa hanno battuto Lazio, Fiorentina e Roma, hanno pareggiato con il Napoli. Storicamente è un campo difficile per l’Inter ma mentalmente arriviamo pronti, grazie alla settimana lunga che da tempo non avevamo”. I piani sono stati però scombinati dall’ennesima Cassanata, che rende necessario un cambio di modulo, oltre che il ricorso al desaparecido Rocchi. “E’ impensabile giocare ogni tre giorni con due soli attaccanti a disposizione – ha ammesso il tecnico. – E’ probabile che da ora in avanti giocheremo spesso con una sola punta centrale”. Si comincerà già da oggi, quando Strama si affiderà al 4-3-3 con Tommaso Rocchi unico attaccante di ruolo coadiuvato da Schelotto e Alvarez. Dopo l’esperimento poco convincente del derby, Guarin tornerà al centro con Kuzmanovic e Gargano, con Cambiasso e Kovacic fuori per scelta tecnica.

 

PROBABILI FORMAZIONI

 

Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Rolin, Spolli, Marchese; Biagianti, Lodi; Izco, Gomez, Castro; Bergessio.

In panchina: Frison, Terracciano, Augustyn, Potenza, Sciacca, Almiron, Keko, Cani, Salifu, Ricchiuti, Doukara.

Allenatore: Rolando Maran.

Indisponibili: Capuano, Barrientos.

Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1).

Diffidati: Barrientos.

 

Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Kuzmanovic, Gargano, Guarin; Schelotto, Rocchi, Alvarez.

In panchina: Carrizo, Di Gennaro, Jonathan, Kovacic, Stankovic, Cambiasso, Pasa, Benassi, Terrani, Palacio.

Allenatore: Andrea Stramaccioni.

Indisponibili: Castellazzi, Silvestre, Samuel, Nagatomo, Obi, Mudingayi, Milito.

Squalificati: Ranocchia (1).

Diffidati: Handanovic, Juan Jesus, Cambiasso, Palacio.

 

Arbitro: Mauro Bergonzi (Genova).

Assistenti di linea: Vuoto – Costanzo.

Assistenti di porta: Dobosz – Guida.

Quarto uomo: Tommasi.

Categories: Sport
Tags: CassanoInter