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In Borsa energia e banche nel mirino. Unicredit si rafforza in Romania. Milano stamani inizia bene

FIRSTonline

Gli indici di Wall Street proseguono in lieve ribasso, penalizzati da qualche realizzo dopo quattro giorni consecutivi con il segno più.

Gli indicatori macroeconomici non sono stati sufficientemente forti da spingere gli investitori a proseguire il trend di acquisti.

Le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione sono scese di 6.000 unità, a 312.000, poco meglio delle attese (314.000).

L’attività industriale nell’area mid-Atlantic a giugno ha registrato un incremento superiore alle previsioni.

E il Leading Economic Index del Conference Board di maggio ha leggermente deluso le aspettative.

Si rafforza l’euro a 1,362 nei confronti del dollaro, da 1,359 della chiusura di ieri sera.

Accelera al rialzo il petrolio, mentre cresce l’allarme sulle forniture in arrivo dall’Irak: Brent 114,7 dollari (+0,4%).

In Piazza Affari l’indice FtseMib ha guadagnato lo 0,8%. Anche a Milano al rialzo degli indici hanno contribuito in maniera significativa i titoli oil: Eni è salita del 2,5%, per la prima volta dal settembre 2008 oltre quota 20 euro. Il gruppo ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo di produzione di 25.000 barili di olio al giorno nel giacimento di Nikaitchuq, in Alaska, operato dalla compagnia con una quota del 100%, e avviato a gennaio 2011. Saipem +1,7%, distaccata Tenaris +0,4% che soffre per il rischio di default dell’Argentina.

Gli indici di Parigi, Londra e Francoforte sono saliti dello 0,6% e dello -0,7%. In Europa i rialzi maggiori riguardano i settori (indice Stoxx) più legati al ciclo economico, come le costruzioni +1,3%. A Parigi Saint Gobain, leader europeo nei materiali per costruzioni, è salita del 3,9%, Vinci +2,1%. A Milano Italcementi ha guadagnato il 2,8%. Sale anche l’indice delle materie prime +1,1% sull’onda delle rassicurazioni sulla crescita cinese del prenier Li Kequiang in visita a Lonfra.

FINMECCANICA, ENEL

Forte rialzo di Finmeccanica che è salita del 3,9% recuperando terreno dopo tre sedute di ribasso. La società ha smentito l’intenzione di incorporare la controllata Ansaldo Breda.

Enel ha guadagnato l’1,9%, ai massimi dall’agosto 2011: l’amministratore delegato Francesco Starace ha detto che fra 15 giorni metterà a punto la lista delle attività da dismettere per poter conseguire l’obiettivo di riduzione dell’indebitamento. Starace, a margine della presentazione alla Camera della relazione annuale dell’Autorità per l’Energia, ha dichiarato che il gruppo non intende uscire dalla Spagna, dove con la controllata Endesa è il primo produttore di energia elettrica.

A2A +1,9%.

BANCHE

Fra le banche, buon rialzo di Unicredit +1,2%:il prezzo si è avvicinato ai massimi degli ultimi 3 anni segnati il 9 giugno scorso a 6,885 euro.

Il gruppo è in trattative per salire al 96% della Tiriac Bank di Bucarest, dall’attuale 50%, con un investimento nell’ordine dei 700 milioni di euro, solo parzialmente in cash. Ion Tiriac, già tennista di valore mondiale, anche componente della squadra nazionale rumena di hockey su ghiaccio, è uno degli uomini più ricchi della Romania Intesa. Si chiude un sodalizio storico: a Carlo Tassara ha venduto la quota in Intesa Sanpaolo, circa 230-250 milioni di titoli, ad un prezzo vicino al valore medio di mercato delle ultime settimane (2,5 euro circa). Lo riferiscono fonti finanziarie milanesi all’agenzia Radiocor. Il controvalore incassato dalla holding fondata dal finanziere Romain Zaleski e’ quindi prossima a 600 milioni di euro. La cessione delle azioni del gruppo bancario rientra nelle strategie della holding di alientare progressivamente le partecipazioni in portafoglio al fine di tagliare il debito con le banche. La quota residua di azioni Intesa SanPaolo detenute da Tassara era di circa 1,5% del capitale.

Forte ribasso di MontePaschi -14,5% alla vigilia dell’ultimo giorno utile per la compravendita dei diritti.

Finale positivo per Mediobanca +1,6%, Banca Pop. Emilia ha perso il 4,1%: oggi il cda renderà noti i termini dell’aumento di capitale da 750 milioni di euro.

Positiva Banca Ifis +3,8%. Nel risparmio gestito ha corso Mediolanum +3,1%, Azimut +0,5%. Fiat segna un calo dello 0,3%, StM -0,3%. Buon rialzo di Prysmian +2%. Telecom Italia ha guadagnato lo 0,6%. Fra le mid cap è salita Geox +2,1%, l’Espresso +2,6%. Positiva Banca Ifis +3,8%.

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