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In Asia gli aeroporti da mille e una notte: Singapore il migliore al mondo

Un tempo banale piazzola di sosta per passeggeri in decollo e atterraggio, oggi gli aeroporti sono diventati posti in cui vivere. Poche ore per alcuni, giorni o mesi nei casi limite, vedi alla voce Edward Snowden, la Gola Profonda dell’Nsa attualmente bloccata nello scalo di Mosca per ragioni diplomatiche. Spazi in cui si può giocare, lavorare, sognare a occhi aperti. E i luoghi da mille e una notte, come di consueto, si trovano a oriente.

È l’Asia infatti la mecca degli aeroporti. Lo rende noto Skytrax, sito britannico che da 14 anni stila, ogni 12 mesi, una classifica dei migliori scali, sulla base di un sondaggio su 12 milioni di passeggeri. Al primo posto, nel 2013, c’è il Changi di Singapore, che vanta un ambiente ispirato alla foresta tropicale, il Rainforest Lounge. A poche ore di volo, la medaglia d’argento: l’Incheon International di Seoul, dotato di campo da golf, pista di pattinaggio, casinò e museo della cultura coreana. Sul gradino più basso del podio sale l’Europa, con Shipol, l’aeroporto di Amsterdam, in cui lo shopping la fa da padrone.

Tutto il resto è strapotere asiatico. Al quarto posto lo scalo di Hong Kong, che ospita il miglior albergo di aeroporto del mondo: il Regal Airport Hotel. Pechino, quinto, brilla per efficienza dei servizi, come ad esempio la restituzione del bagaglio.

Già quest’ultimo parametro – le valigie smarrite – è un’ottima cartina di tornasole per intuire che l’Italia non se la passa benissimo. In classifica trovano posto 100 aeroporti – l’ultimo è Tel Aviv – e di questi scali nessuno si trova nella penisola. E se un tempo Milano Malpensa e Roma Fiumicino riuscivano a fare capolino, oggi la bandiera tricolore risulta non pervenuta.

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