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Imprese e sicurezza: le regole per ripartire

Photo by Anastasiia Chepinska on Unsplash

Pulizia e ventilazione degli ambienti. Distanziamento sociale e individuazione rapida di chi deve andare in quarantena. Ma anche consulenze mediche, rispetto delle norme sulla privacy e formazione del personale su tutto quello che è necessario sapere in tempi di pandemia. Con l’inizio della Fase 2 – quella della riapertura – sono molte le misure che le imprese devono adottare per seguire le nuove prescrizioni anti-contagio e combattere così la diffusione del coronavirus. Al di là delle regole imposte dallo Stato, diverse aziende si stanno attrezzando con dei protocolli studiati per essere ancora più stringenti (e quindi efficaci) delle norme di legge, ma senza danneggiare la produttività. Un esempio è Worksafe, elaborato dalla società di sicurezza e assistenza medico-sanitaria International Sos.

Il nome Worksafe è in realtà un acronimo inglese che sta per “Workspace environment, Operations, Regulation, Knowledge, Social distancing, Alert, Fortify, Empowering employees”. Ciascuna lettera corrisponde a uno degli 8 piani su cui si articola il protocollo. Ecco di cosa si tratta.

AMBIENTE LAVORATIVO

Screening, suddivisione in zone, installazione di barriere, protocolli di pulizia, ventilazione, fornitura di guanti e mascherine.

OPERAZIONI

Isolamento, misure igieniche essenziali, misure sanitarie e mediche, questionari relativi alla salute e supporto alla salute fisica e mentale.

NORMATIVE

Rispetto di tutte le norme governative per garantire la piena copertura delle esigenze mediche, tra cui la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e durante gli spostamenti.

CONOSCENZA

Capacità di rintracciare e attuare la quarantena in modo tempestivo. Conoscenza e rispetto della legge sulla privacy

DISTANZIAMENTO SOCIALE

Contenere il numero di persone luoghi di lavoro, pianificare spazi, orari e turni, utilizzando dove possibile lo smart working.

AVVISI

Installare dei metodi automatici per essere avvisati in caso nuove minacce, come focolai locali, manifestazioni o disordini.

FORTIFICARE

Sottoscrivere accordi con esperti di malattie infettive per ottenere consulenze tempestive.

RESPONSABILIZZARE I DIPENDENTI

Coinvolgimento del top management, definizione dei ruoli e delle procedure in caso di reclami e lamentele.

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