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Il Milan di Allegri si riscatta a Lecce. Stasera Napoli-Cagliari e Pisa-Roma. Ultime scintille di calciomercato

FIRSTonline

Buona la seconda. Il Milan di Allegri, dopo lo scivolone contro la Cremonese, espugna Lecce (2-0) e conquista i primi 3 punti del suo campionato. Successo che non passerà alla storia per lo spettacolo, ma estremamente importante per classifica e, soprattutto, morale. Max potrà così osservare gli ultimi tre giorni di mercato con un filo di serenità in più, perché vincere, si sa, rende tutto più semplice. La seconda giornata, iniziata ieri con i successi di Milan e Cremonese (3-2 sul Sassuolo), proseguirà oggi con altre quattro partite, tra cui spiccano Napoli-Cagliari e Pisa-Roma (entrambe alle 20.45, mentre alle 18.30 ci saranno Bologna-Como e Parma-Atalanta).

Lecce – Milan 0-2: i rossoneri si sbloccano con Loftus-Cheek e Pulisic

Il Milan riparte e lo fa con tre punti pesanti, espugnando il Via del Mare e battendo 2-0 un Lecce che ha resistito finché ha potuto, ma che alla fine si è dovuto arrendere alla maggiore qualità dei rossoneri. La squadra di Allegri si è vista annullare due reti dal Var (prima a Gabbia, poi a Gimenez), ma non ha perso la testa e nella ripresa ha trovato il vantaggio con Loftus-Cheek, prima che Pulisic nel finale chiudesse la pratica approfittando di un regalo della difesa salentina. Un successo che scaccia via le ombre dopo il tonfo contro la Cremonese e ridà ossigeno alla classifica. Il copione sembrava scritto sin dall’avvio, con il Milan aggressivo e il Lecce costretto a difendersi. Al 4’ i rossoneri avrebbero trovato subito il vantaggio con l’incornata di Gabbia su cross di Modric, ma Marinelli, richiamato dal VAR, ha annullato per fallo su Coulibaly. Un episodio che ha dato fiducia al Lecce, capace di alzare la testa con qualche sortita offensiva, ma a ridosso dell’intervallo è stato Gimenez a divorarsi l’occasione più nitida, calciando a lato davanti a Falcone. A inizio ripresa il Lecce ha avuto la palla del vantaggio con Kaba, ma Maignan si è opposto con la solita sicurezza. Poi il film del primo tempo si è ripetuto con un altro gol annullato al Milan, questa volta a Gimenez, fermato dal fuorigioco. Alla terza occasione, però, non c’è stato spazio per recriminazioni: al 66’ punizione dalla trequarti, Modric pennella al centro e Loftus-Cheek si alza in cielo battendo Falcone con un colpo di testa perfetto. Il Lecce ha provato a reagire subito con Stulic, ma Maignan ha detto ancora no. Nel finale, a quattro minuti dal 90’, l’errore clamoroso della difesa pugliese ha spianato la strada al raddoppio di Pulisic, che ha infilato Falcone con freddezza per il 2-0 definitivo. Il Milan torna così a vincere, mostrando solidità e pazienza, elementi che erano mancati nella caduta contro la Cremonese. Allegri può sorridere: per i 3 punti, assolutamente fondamentali per ritrovare un po’ di morale e per il mercato, che oltre a Nkunku potrebbe regalargli altre pedine di assoluto livello.

Allegri: “Siamo stati bravi, ci servono sicurezze. Il mercato? Ci pensa la società”

“A Lecce è sempre difficile giocare e vincere, abbiamo fatto una buona partita a livello tecnico, anche se nella fase difensiva dovevamo fare meglio – l’analisi di Allegri -. Ad ogni modo era importante vincere per muovere la classifica e cancellare gli errori difensivi contro la Cremonese. Invece che giocare con due davanti ho preferito metterne uno più a metà campo così da averne 4. Con questo modulo qui copriamo bene il campo e abbiamo più equilibrio, dobbiamo trovare sicurezza e questa la si trova solo non prendendo gol per più partite. Il mercato? Non ne abbiamo parlato, per il bene di tutti era giusto pensare solo alla partita, ora la società penserà al da farsi per riportare il Milan a essere competitivo. Nkunku? È un giocatore di grande qualità, davanti ne abbiamo di ottimi, l’importante è trovare i giusti equilibri”.

Napoli – Cagliari (ore 20.45, Dazn)

Tra il mercato che si chiude e la necessità di confermarsi subito davanti al proprio pubblico. Il Napoli torna al Maradona dopo il successo all’esordio e lo fa con la pressione di chi sogna un’altra stagione da protagonista. La squadra di Conte ha esordito con una vittoria convincente contro il Sassuolo grazie alle reti di McTominay e De Bruyne, e ora punta a portare a casa altri tre punti per consolidare la propria posizione in classifica. Il Cagliari allenato da Pisacane, invece, ha pareggiato 1-1 contro la Fiorentina alla Unipol Domus con un gol di Luperto, confermandosi squadra ostica, soprattutto contro le big. I sardi, infatti, arrivano al Maradona con la volontà di mettere in difficoltà i campioni d’Italia e cercare di strappare punti importanti in chiave salvezza. Le statistiche recenti dicono che il Napoli ha vinto 7 delle 8 sfide di campionato contro il Cagliari (l’ultima il 23 maggio scorso, decisiva per lo scudetto) con un parziale di 21 gol segnati e appena 3 subiti. I rossoblù, inoltre, hanno raccolto appena un punto nelle ultime cinque trasferte a Fuorigrotta, subendo complessivamente 12 reti. Gli azzurri, in attesa di novità dal mercato, dovrebbero scendere in campo con il 4-1-4-1 di Reggio Emilia, dunque Meret in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera in difesa, Lobotka a centrocampo, Politano, Anguissa, De Bruyne e McTominay sulla trequarti, Lucca come unica punta. Il Cagliari risponderà con un 4-3-1-2 con Caprile tra i pali, Zappa, Mina, Luperto e Obert in difesa, Adopo, Prati e Deiola a centrocampo, Folorunsho sulla trequarti, Esposito e Borrelli in attacco.

Conte: “Sarà un campionato molto difficile, bisogna scordare il passato”

“Come ho già detto sarà un campionato molto difficile, dove ci sarà grande equilibrio – ha ribadito Conte -. Vedo 7-8 squadre ben attrezzate, ci sarà da battagliare. Sicuramente è una gioia ritrovarsi dopo 3 mesi da quel 23 maggio contro il Cagliari, momenti di grande gioia, felicità estrema, per noi, i tifosi, dobbiamo ritrovarci con la stessa voglia, determinazione, unità d’intenti, questo conta. Sarà un piacere per noi ripresentarci al Maradona, sapendo che inizia una nuova stagione e, come si dice, ‘scurdammoce o passato’. La Champions? Da parte nostra c’è grande entusiasmo e voglia. Lo facciamo con voglia e umiltà cercando di imparare dai maestri di questa competizione, cioè da chi l’ha vinta, da buoni allievi per poi un domani anche superare i maestri”.

Pisa – Roma (ore 20.45, Dazn e Sky)

Tra il mercato che corre e l’emozione di un ritorno atteso da 34 anni. La Roma si prepara alla trasferta di Pisa dopo il successo di misura sul Bologna, una vittoria che ha dato ossigeno ma non ha cancellato del tutto i dubbi di inizio stagione. All’Arena Garibaldi, che torna a ospitare la Serie A dopo decenni (l’ultima volta, il 26 maggio 1991, fu proprio contro la Roma: 0-1, gol di Muzzi), i giallorossi hanno l’obbligo di dare continuità per non smarrire subito terreno nella corsa ai piani alti. La partita si preannuncia insidiosa: l’Arena Garibaldi è sempre un campo difficile e il Pisa di Gilardino non è certo disposto a fare da sparring partner. La partita si preannuncia equilibrata, con il Pisa che cercherà di sfruttare il fattore campo e la Roma che dovrà dimostrare di aver superato il momento di difficoltà. Il mercato, intanto, continua a fare da sfondo: la Roma è attiva e potrebbe chiudere qualche operazione prima della chiusura della finestra estiva. La Roma scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 con Svilar in porta, difesa a tre con Hermoso, Mancini, Ndicka, a centrocampo Cristante e Koné, con Wesley e Angelino sulle fasce; dietro la punta, spazio a Soulé ed El Aynaoui alle spalle dell’unica punta Ferguson. La formazione del Pisa rispecchia il modulo giallorosso con Semper tra i pali, difesa a tre con Denoon, Caracciolo e Canestrelli, centrocampo con Touré, Marin, Aebischer e Angori, Tramoni e Moreo a supporto di Meister. Entrambe le squadre sono prive di squalificati, ma il Pisa dovrà fare a meno degli infortunati Esteves, Lusuardi e Vural, mentre la Roma dovrà rinunciare a Bailey.

Gasperini: “Contento del gruppo, mi segue. Sancho? Non preghiamo nessuno”

“La cosa più importante è stata la risposta della squadra – ha sottolineato Gasperini -. In questi due mesi mi hanno sempre seguito, ci credono, ho visto grande spirito, al di là della prestazione nella prima di campionato. Questa è la base, siamo contenti di aver vinto, ma ora andiamo a dare seguito a quanto fatto a partire da Pisa, che è un match insidioso. Sarà un’altra bella partita, di gara in gara ci saranno sempre cose da migliorare, poi il mercato chiude lunedì… Gli obiettivi? Noi vogliamo essere competitivi. Del mercato non possiamo ancora parlare, ci concentriamo sulla partita: ci sarà da affrontare una squadra disposta a tutto, per il resto c’è tempo. Abbiamo delle priorità, sono usciti circa dieci giocatori al netto delle sette entrate, dunque mezza squadra. C’è questo rimpasto che ha bisogno di tempo, ma il tempo non è alibi dato che nel calcio non c’è. Sancho? Sapete tutto, non so quali siano i margini ora. Non dobbiamo pregare nessuno mai: vale per tutti, Sancho è una possibilità ma anche noi siamo una possibilità per lui. Se non la pensa così, starà dov’è…”.

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