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Il Milan cola a picco anche in casa (2-4): Cassano e il Parma espugnano San Siro

Un tracollo senza fine. Il Milan prosegue la sua discesa verticale verso gli inferi della bassa classifica, ma questa non è una novità. Lo è invece la contestazione del popolo rossonero, feroce, rabbiosa, totale. Mario Balotelli e Adriano Galliani, come previsto alla vigilia sono stati loro i bersagli della Curva Sud: entrambi sono stati invitati a fare le valige al più presto, seppur con modi diversi. All’ad infatti sono stati perlomeno risparmiati gli insulti, che invece sono piovuti copiosi all’indirizzo dell’attaccante. Una contestazione pesante, ma tutto sommato annunciata. E la partita contro il Parma poi non ha certo aiutato a rasserenare gli animi, anzi. 

Nemmeno 5 minuti e il Milan è già sotto. Colpa della difesa rossonera, che si perde Schelotto e di Abbiati, autore di un’uscita sciagurata che gli costa il cartellino rosso (sacrosanto) e un rigore contro. Cassano, ex sempre fischiatissimo, spiazza Amelia (entrato al posto di Essien) e il Parma è già in vantaggio. Il Milan, già frastornato dall’ambiente ostile di San Siro, prova a reagire senza troppa convinzione. Balotelli colpisce un palo a Mirante battuto, Kakà e Poli mettono in piedi una bella azione ma Montolivo vanifica il tutto con un cross sballato. Ma il Parma è decisamente più squadra e ogni qualvolta si affaccia dalle parti di Amelia sono dolori. Al 26’ Bonera salva su Biabiany a botta sicura, al 43’ Mexes sfiora addirittura l’autorete. 

Il primo tempo finisce così tra i fischi del popolo rossonero, che salva solo Kakà, Poli, De Jong, Bonera, Abbiati e Pazzini dalla contestazione generale. La ripresa prosegue sullo stesso canovaccio e al 51’ Cassano trova il raddoppio con un bel destro che batte Amelia. Seedorf, anch’egli risparmiato dalla furia di San Siro, tenta la carta Rami al posto dell’impresentabile Emanuelson e la mossa funziona. Al 56’ il francese accorcia le distanze con un colpo di testa ravvicinato, riaprendo di fatto la partita. I 20 minuti successivi sono i migliori del Milan, che quantomeno prova ad agguantare il Parma, prendendosi persino qualche (timido) applauso. Al 75’ Obi atterra in area Montolivo, Celi fischia il rigore che Balotelli non sbaglia. 

Le velleità di rimonta vengono però immediatamente spente da Amauri, che 2 minuti più tardi riporta avanti i ducali con uno splendido colpo di tacco. Il match finisce qui e il gol di Biabiany (96’) serve giusto per i tabelloni, oltre che per far prendere al Milan un’altra scarica di insulti. Inutile parlare di obiettivi e di Europa, i rossoneri devono solo sperare che la stagione finisca il prima possibile. Poi sarà rivoluzione, totale. Dopo la giornata di ieri non si può più tornare indietro.

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