Le Bourses européennes restano deboli e volatili, strette tra il nuovo scatto del huile verso quota 90 dollari e le vendite sul secteur technologique che hanno travolto i mercati asiatici. Gli investitori guardano alla nouvelle escalade au Moyen-Orient e attendono in serata il verdetto della Fed sui tassi, mentre resta alta l’attenzione sulle trimestrali delle grandi aziende tecnologiche americane. Il Brent torna a sfiorare i 90 dollari al barile e il Wti si avvicina a quota 85 dollari dopo le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, con Donald Trump che ha minacciato una risposta dura agli attacchi di Teheran contro obiettivi statunitensi.
Milan e Francfort limitano le perdite, mentre restano in rosso Parigi e Amsterdam, quest’ultima penalizzata dalla debolezza dei titoli dei semiconduttori. Londra si muove in controtendenza e aggiorna i massimi storici: il Ftse 100 ha toccato quota 10.951 punti, avvicinandosi alla soglia degli 11mila, favorito anche dalla minore esposizione del listino ai titoli tecnologici rispetto agli altri mercati internazionali.
La pressione sui semiconduttori si fa sentire soprattutto in Asia e pesa anche sull’avvio di Wall Street, dove gli indici si muovono in calo dopo l’apertura. A frenare i listini americani sono il nuovo balzo del petrolio, alimentato dalle tensioni in Medio Oriente, e la Fed, non tanto per la decisione sui tassi – attesi fermi – quanto per la lettura che il board guidato da Kévin Warsh darà dell’andamento dell’economia. Sullo sfondo restano i dubbi degli investitori sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale e sulla redditività futura del settore dei chip, in vista delle trimestrali delle big tech: Microsoft et Méta. En Asia, altra seduta difficile per il Kospi, arrivato a perdere il 13% durante la giornata prima di dimezzare le perdite in chiusura, mentre la trimestrale di Sk Hynix non è bastata a rassicurare il mercato: il titolo a Seul è arrivato a cedere circa il 20%, chiudendo poi in calo del 10,6%.
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La Piazza Affari est également dirigée par les nombreux trimestrielle à venir: Eni Elle s'est hissée en tête du classement après avoir doublé ses bénéfices du deuxième trimestre et revu ses prévisions à la hausse, annonçant en octobre sa décision concernant un dividende exceptionnel. Peu de changements depuis. Intesa Sanpaolo après les résultats records du premier semestre, avec un bénéfice de 5,6 milliards et un objectif pour 2026 revu à la hausse, Banca Generali Des prises de bénéfices record après le meilleur semestre de son histoire. Terna invece si muove in territorio negativo nonostante una semestrale solida, con ricavi e margini in crescita, investimenti oltre 1,5 miliardi. Acquisti su Moncler, sostenuta dal recupero del comparto del lusso, mentre si muove in rialzo anche Fincantieri dopo i risultati.
Tra i titoli sotto pressione spicca invece Lottomatica, penalizzata dalle prese di beneficio dopo i recenti rialzi, mentre continua la debolezza di stm, ancora sotto pressione insieme al comparto dei semiconduttori globale.
Sur la monnaie Euro dollar En attente de la décision de la Fed. En cours de rétablissement. yenqui reste néanmoins proche de ses plus bas niveaux en 40 ans face au dollar.