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Fisco, Renzi: novità in arrivo su partite Iva e norma 3%

“Nei decreti delegati sul fisco c’è anche lo spazio per modificare in meglio le norme sulle partite Iva, mentre sulla norma del 3% stiamo valutando, verificando, vedremo se cambiarla e come”. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai microfoni di Rtl 102,5.

“Spero riusciremo a presentare tutta la riforma fiscale il 20 febbraio – ha aggiunto il Premier –. Quando dicono che siamo un Paese di evasori io m’indigno, perché non è vero. Però servono regole certe: se si fa un errore in buona fede, non si deve incorrere nel penale, purché si paghi il doppio del dovuto. Se evadi il fisco ti devo stroncare, ma se fai un errore piccolo, marginale, ti faccio pagare il doppio della sanzione. Non chiudo un occhio, lo allargo”. 

PARTITE IVA

Con la legge di stabilità è finito il regime che consentiva alle partite Iva fino ai 35 anni di usufruire di un’aliquota fiscale agevolata al 5%. La soglia è stata portata al 15% e i limiti d’età cancellati. In parallelo, sono scese le soglie per accedere al regime (tra 15 e 40mila euro in base alle professioni), mentre sono aumentati i contributi all’Inps, che nel 2015 saliranno dal 27 al 30%, nel 2016 al 31%, nel 2017 al 32% e infine nel 2018 al 33%.

NORMA DEL 3%

L’articolo 19 del decreto legislativo approvato in via preliminare dal Governo la scorsa vigilia di Natale prevede la non punibilità per chi ha evaso fino al 3% del reddito dichiarato. La norma, per come era scritta nella versione orignaria, avrebbe estinto la condanna per frode fiscale a quattro anni di reclusione (di cui tre indultati) inflitta a Silvio Berlusconi nell’ambito del processo sui diritti tv Mediaset. Il leader di Forza Italia, inoltre, si sarebbe visto cancellare l’incandidabilità per 6 anni prevista dalla legge Severino. Queste possibilità sono già state escluse dal Governo.

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