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Finmeccanica batte le attese e torna all’utile: ma la Borsa non festeggia

Il cda di Finmeccanica approva i conti del 2014, anno dell’inversione di rotta: la società batte le attese degli analisti e torna all’utile. Finmeccanica ha infatti archiviato l’esercizio con risultati superiori sia rispetto alle previsioni sia rispetto al precedente esercizio, con particolare riferimento alla redditività che ha registrato una crescita superiore al 20% a livello di Ebita e superiore a 700 milioni di euro a livello di Ebit e al risultato netto ordinario, pari 70 milioni di euro dai -649 milioni del 2013.

L’utile netto è invece in calo a 20 milioni di euro dai 74 milioni del 2013, dato che però aveva beneficiato degli utili derivanti dalla dismissione di Ansaldo Energia e delle attività motoristiche di Avio per complessivi 723 milioni. Un andamento a cui si aggiunge un trend positivo nei primi mesi di quest’anno, grazie anche al raggiungimento dell’accordo, lo scorso 24 febbraio, con Hitachi per la cessione del settore trasporti che negli ultimi esercizi aveva pesantemente inciso sui risultati di Finmeccanica.

Per tali attività Finmeccanica incasserà un corrispettivo pari a 810 milioni di euro, soggetto a meccanismi di aggiustamento di prezzo, con una riduzione dell’indebitamento netto del gruppo stimabile preliminarmente in 500 milioni, a cui si aggiungeranno ulteriori benefici derivanti dal deconsolidamento del maggior indebitamento che tali attività avrebbero generato quest’anno, per ulteriori 100 milioni. Al momento l’indebitamento netto è risultato pari a 3,962 miliardi, in linea con il 2013 ma sotto le attese degli analisti a 4,086 miliardi.

Nel 2014 molto bene gli ordini, pari a 15.619 milioni di euro, superiori di 560 milioni rispetto al 2013 e per più di 2 miliardi rispetto alle previsioni fornite dalla stessa società. Inoltre il portafoglio ordini, pari a 38.234 milioni di euro, assicura al gruppo una copertura superiore a due anni e mezzo di produzione equivalente. Quanto ai ricavi sono cresciuti del 7,1% a 14.663 milioni di euro.

Nonostante la conferma dei target 2015 e la migliore redditività, dopo la pubblicazione dei conti la società non ha fatto riferimento alla distribuzione di dividendi, che peraltro gli analisti non si aspettavano. Comunque domani mattina l’ad Mauro Moretti terrà a Londra la presentazione dei risultati alla comunità finanziaria. Al momento la buona performance non scalda i mercati: a metà pomeriggio il titolo Finmeccanica perde più del 4% a Piazza Affari, a 11,13 euro. Questa mattina, prima dei conti, Equita ha ribadito il rating buy e il target price a 12,6 euro sull’azione, lo stesso giudizio di Banca Akros (traget price a 13 euro) e di Banca Imi (target price a 12 euro).

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Categories: Finanza e Mercati