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Fed: tapering più vicino. Btp Italia, Telecom, Atlantia sotto i riflettori. Stamani Milano in rialzo

“La Fed dovrà agire al più presto per ristabilire un quadro di politica monetaria guidato dalla leva dei tassi e non da misure eccezionali”. Così a Sidney, quando in Italia era ancora notte fonda, il presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher. Una dichiarazione pro-tapering che ha dato il via ad un’immediata reazione sui listini asiatici: Tokyo è chiusa per festività; inverte la rotta Hong Kong (da +0,2% a -0,2%). Resiste il segno più a Shanghai, +0,1% sostenuta dai dati favorevoli dell’indice Pmi non manifatturiero.

Si inaugura oggi, del resto, una settimana particolare per la Cina: da venerdì 9 al 12 novembre si terrà il terzo plenum del Partito, da cui si si attendono novità decisive per la liberalizzazione dell’economia. Il dollaro intanto scende in Asia sotto quota 1,35 sull’euro (1,3488). I futures sull’indice S&P segnalano una partenza positiva per Wall Street. Nel corso della settimana il dollaro ha guadagnato il 2,3% nei confronti dell’euro.

L’EUROPA DEL SUD IN TESTA AI LISTINI

I mercati borsistici hanno archiviato il miglior mese negli ultimi due anni: i 45 listini monitorati da Morgan Stanley chiudono con un guadagno medo del 4,1% che sale al 9,5% se si tiene conto dello stacco delle cedole. Negi Usa l’indice S&P 500 avanza del 4,6%. Il T-bond decenali sono saliti nello stesso periodo dello 0,4%, i bond high yield del 2,6%. Il miglior mercato obbligazionario del mese à la Grecia +7,3% seguita dal Portogalllo +4,6%. 

Nel corso della settimana l’indice complessivo delle Borse europee Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,5%. A favorire il rialzo sono stati i conti trimestrali di alcune società. Guida la corsa Bp +7,5% . Ma si fanno notare i rimbalzi di due colossi in crisi: Alcatel Lucent sale del 18% dopo un trimestre in netta ripresa. Piace Nokia +12% alleggerita della componente mobile ceduta a Microsoft. Il settore migliore sono le telecom, grazie ai rumors sull’interesse di At&t per Vodafone.

Piazza Affari ha archiviato una settimana positiva: in cinque sedute, due in rialzo e tre in ribasso, l’indice FtseMib ha guadagnato l’1,5%, migliorando la performance da inizio anno a +17,7%. La performance del mese, +10,5%, è più che doppia di quella dell’indice dei Paesi Emergenti +4,8%. In cima alla top ten della settimana figura, con largo distacco, Saipem +12,9%, seguita da Luxottica +6,5%, Telecom Italia +6,1% e Banca Monte Paschi +6%. La maglia nera spetta alla scuderia Exor -3%: scende Cnh Industrial -6,3% seguita da Fiat -5,9%. Finmeccanica perde il 3,3%.

I BTP 10 VERSO L’OBIETTIVO DEL 4% 

Il Btp decennale scenderà già stamane, sotto il livello del 4% sulla scia dei Bonos spagnoli? E’ una delle scommesse legate all’attesa della riunione di giovedì 7 novembre della Banca Centrale Europea che, di fronte alla minaccia della deflazione (e del calo della fiducia delle imprese tedesche) , potrebbe procedere al taglio del tasso i mercato ad un quarto di punto, ai minimi nella storia della moneta unica. Venerdì il Btp decennale ha chiuso a un rendimento del 4,07%, 15 pb sotto il venerdì precedente. Il rendimento del Bono decennale spagnolo è sceso al 3,96% per la prima volta dall’ottobre 2010 sotto il 4%. 

Domani, intanto il Tesoro scende in campo con Btp Italia, il bond agganciato al tasso dell’inflazione italiana. Il pubblico retail, cui è riservata l’offerta, potrà sottoscrivere i titoli dal 5 all’8 novembre ma è molto probabile la chiusura anticipata alle 14 di mercoledì 6. L’emissione, che potrebbe avere una cedola del 2,15-2.20%, è la quinta nel suo genre: il titolo si è dimostrato molto solido nelle fasi più turbolente dei mercati ma meno efficace nelle fasi, come quella attuale, segnate dal calo dei tassi. L’obiettivo del Tesoro è di raccogliere tra i 7 e i 10 miliardi. Non saranno assegnati lotti sopra i 500 mila euro per scoraggiare gli istituzionali che, in passato, si sono confusi con il retail.

TELECOM, SI TORNA A PARLARE DI AUMENTO DI CAPITALE

Settimana cruciale per Telecom Italia +6,1% , in testa alle performance del settore in Europa nella scorsa settimana. Giovedì il cda, oltre ad approvare la trimestrale, esaminerà il piano industriale elaborato da Marco Patuano che potrebbe prevedere un incremento di capitale da 1,5-1,8 miliardi, ma vi sarebbero divisioni all’interno del Cda, che in parte potrebbe anche propendere per una ricapitalizzazione di dimensioni più elevate dopo una fusione con Telefonica. E’ previsto anche lo scorporo in apposite società degli immobili, del data center e delle torri di trasmissione.

TITOLI NEL MIRINO: ATLANTIA ED INDESIT

Scende anche Atlantia (venerdi’ -2,3%) mentre si stringono i tempi per l’incorporazione di Gemina: venerdì 8 i cda fisseranno il prezzo dei warrant emessi a favore dei soci Gemina a fronte del rischio rimborso danni (810 milioni, richiesti dal ministero per l’ambiente ) a carico di Autostrade per l’Italia. Il prospetto per la fusione potrebbe essere approvato dalla Consob il prossimo 20 novembre. In tal caso la nuova società debutterà in Piazza Affari il prossimo 1° dicembre.

Grande attesa stamane per la reazione dei mercati ai rumors rilanciato dal Sole 24 Ore su una possibile alleanza internazionale per Indesit. In lizza per un matrimonio industriale ( e finanziario) ci sarebbero General Electric, Whirlpool, Electrolux e la turca Arcelik, ovvero i principali competitor di un settore che in Europa soffre di cronica eccedenza di capacità. Ilcda del 16 ottobre scorso avrebbe affidato all’ad Marco Milani il compito di sondare la disponibilità dei potenziali partner.

IPO, ARRIVA TWITTER

Il D day è giovedì 7 novembre. Quel giorno al New York Stock Exchange farà il suo esordio l’Ipo più attesa dell’anno: Twitter, valutazione stimata di 13,9 miliardi di dollari. La quotazione, da quanto si legge nel file relativo, servirà ad effettuare “investimenti sostanziosi” in ricerca e sviluppo nonché per una campagna di acquisizioni sia di prodotti che di tecnologie che di rafforzamento dello staff della società. La campagna acquisti, in realtà, è partita ancor prima dell’Ipo (come già è successo a suo tempo con Facebook): negli ultimi sei mensile spese in R&S sono ammontate a 200 milioni (+155%). 

CDA : OGGI ANSALDO, POI PIRELLI, ENEL E GENERALI

Stamane stacca il dividendo Danieli (0,3 euro per le ordinarie, 0,3207 le risparmio). Si riuniscono, per i conti del terzo trimestre, i consigli di Ansaldo Sts (seguirà conference call), Poltrona Frau e Prelios. Tra le trimestrali di domani spiccano Pirelli e, per restare nell’automotive, di Bmw e Toyota. Mercoledì 6 Enel Green Power e Tenaris comunicheranno i dati del terzo trimestre del 2013. Giovedì 7 toccherà, oltre che a Telecom Italia, ad Enel e Generali.

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