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Exor: boom dell’utile, +130% nel 2015

FIRSTonline

Va in archivio il 2015 di Exor, la holding della famiglia Agnelli, che ha chiuso l’anno con un utile consolidato di 744,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 323,1 milioni registrati nel 2014. Sul risultato incide l’aumento delle plusvalenze nette per 632,1 milioni di euro (dovuto in buona parte alla vendita di Cushman&Wakefield), parzialmente compensato dal decremento nella quota del risultato delle partecipate.

La nota diffusa dalla holding della famiglia Agnelli prevede un risultato economico positivo anche per l’esercizio in corso. Il Consiglio di amministrazione di Exor proporrà un dividendo invariato a 0,35 euro per azione per un totale di 82 milioni di euro. Il consiglio inoltre proporrà all’assemblea degli azionisti il via libera per un buyback di azioni proprie per massimi 500 milioni.

Il Cda, inoltre, ha deliberato la possibilità di emettere entro il 30 aprile 2017, uno o più prestiti obbligazionari dell’importo complessivo non superiore a 2 miliardi.

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