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Cina: non più low cost, ma arrivano i robot…

 

Di solito, i paesi che ricorrono all’automazione sono quelli ad alto costo del lavoro: il ricorso ai robot è l’unico modo per ridurre i costi, sostituendo capitale a lavoro. Perché, allora, la Cina – da sempre paese low cost per il lavoro – sta diventando il più alto utilizzatore mondiale di robot industriali?

Così come la bellezza è nell’occhio di chi guarda, anche l’elevatezza del costo del lavoro lo è. E per i cinesi il costo del lavoro sta diventando elevato: in media, da meno di 25000 yuan l’anno (3050 euro) nel 2007, è arrivato a più di 40000 nel 2012 (4900 euro), molto di più rispetto ad altri paesi emergenti in Asia. E anche i lavoratori cominceranno a scarseggiare, per ragioni demografiche legate al limite di un figlio per coppia nei decenni passati: la popolazione in età di lavoro comincerà a diminuire l’anno prossimo e il passo della riduzione si accelererà dal 2020. Di qui la domanda crecente per i robot: un tipico robot industriale costa 300mila yuan, e ha costi annuali di manutenzione di 20000 yuan, per un toale, su 10 anni, di 500mila yuan. Un operaio specializzato costa 6000 yuan al mese, e lungo quei 10 anni viene a costare molto di più del robot.

http://usa.chinadaily.com.cn/china/2012-12/06/content_15991069.htm

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