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Cina: i 5 uomini più ricchi del mondo hanno perso 8,7 miliardi in un solo giorno

FIRSTonline

L’argomento centrale degli ultimi due giorni è senza dubbio il crollo della Cina che ha causato ieri una vera e propria debacle dei principali indici internazionali. Da Wall Street a Piazza Affari nessun listino è riuscito a sfuggire al sell off scatenatosi sul mercato e acuito anche dalle tensioni geopolitiche tra Arabia Saudita e Iran. 

A pagare il prezzo più alto per quanto accaduto sono stati soprattutto i cinque uomini più ricchi del mondo che in un solo giorno, a causa delle vendite avviate in Asia, hanno visto virtualmente andare in fumo, in un solo giorno 8,7 miliardi di dollari. A calcolare le perdite dei cinque magnati più facoltosi della terra è stato Bloomberg che attraverso il suo indice segue l’andamento quotidiano delle 400 persone più ricche del globo.

Il primato delle perdite va a Jeff Bezos, fondatore di Amazon che in meno di 24 ore ha visto bruciare 3,7 miliardi di dollari dopo che il titolo, quotato a Wall Street, ha ceduto il 5,8%.

Segue lo spagnolo Amancio Ortega, fondatore di Indetex (Zara), che ha visto il proprio portafoglio alleggerirsi di 2,5 miliardi di dollari in una sessione borsistica. Il titolo Inditex SA., fra i maggiori fashion retailer al mondo, ha perso il 3,5%.

Terzo in classifica quanto perdite, il guru dei fondi Warren Buffett che ha visto andare in fumo 870 milioni di dollari, poco più del messicano Carlos Slim che ha ceduto 868 milioni di dollari. Chiude “in bellezza” l’elenco c’è l’immancabile Bill Gates, leader di Microsoft con una perdita pari a 739 milioni di dollari. 

Nel complesso, l’indice Bloomberg sulle 400 persone più facoltose al mondo ha perso ieri 82,4 miliardi di dollari.

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