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ChemChina, acquisizione record: 43 miliardi per la svizzera Syngenta

ChemChina, il colosso cinese della chimica che controlla il gruppo italiano Pirelli, ha lanciato un’offerta da record per acquisire il gigante svizzero Syngenta: 43 miliardi di dollari, tutti i contanti, secondo quanto confermato stamattina anche dalla società che ha sede ha sede a Basilea, che ha già accettato.

L’offerta, pari a 465 dollari per azione più una cedola straordinaria, è stata infatti approvata dal board di Syngenta. L’operazione rappresenta la più grande acquisizione mai fatta da una società cinese all’estero: gli azionisti di Syngenta riceveranno dunque 465 dollari per azione più un dividendo straordinario di 5 franchi svizzeri (4,91 dollari).

L’operazione avviene dopo che l’anno scorso Syngenta aveva fortemente contrastato un tentativo di acquisizione della rivale americana Monsanto. Oggi, invece, il board all’unanimità ha giudicato positivamente l’offerta di ChemChina che “riconosce la qualità e le potenzialità di Syngenta” puntando su un investimento di lungo termine in innovazione e “minimizza le perturbazioni di carattere operativo”. Gli attuali vertici di Syngenta resteranno al loro posto e il board di dieci componenti, che verrà presieduto dal numero uno di Chemchina, Ren Jianxin, includerà quattro membri dell’attuale organo di sorveglianza.

Nel frattempo il gruppo svizzero ha anche annunciato i risultati del 2015, chiusi con ricavi in calo dell’11% a 13,4 miliardi di dollari, principalmente a causa dell’effetto cambi, e con un utile netto che si è contratto del 17% a 1,3 miliardi di dollari.

L’operazione è fortemente strategica nel campo dell’agrochimica. La Cina infatti, secondo quanto rilevato da un’analisi di Bloomberg, conta il 21% della popolazione mondiale ma solo il 9% della terra coltivabile. Non a caso Syngenta è il più grande produttore di pesticidi al mondo e le sue sementi geneticamente modificate hanno dimostrato di avere un alto rendimento, fattori che contribuiranno ad aumentare la quantità di cibo che la Cina produce per acro.

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Categories: Finanza e Mercati
Tags: ChemChina