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Champions: la Juve cerca il primato con il Chelsea, l’Atalanta la qualificazione

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Obiettivo primo posto. La Juventus fa visita al Chelsea (ore 21) forte della qualificazione già ottenuta nel turno precedente con lo Zenit, ma anche dei 3 punti di vantaggio che le permettono di avere a disposizione due risultati su tre. Vincere, o quantomeno non perdere, darebbe dunque la certezza di passare il Gruppo H da primi, con conseguente sorteggio per gli ottavi da testa di serie.

Molto più pesante invece la posta in palio dell’Atalanta, che a Berna si gioca le ultime chance di qualificazione: un successo sullo Young Boys (ore 21), unito allo scontro diretto tra Villarreal e Manchester United (che si gioca alle 18.45), la riporterebbe in auge in vista dell’ultima giornata, quando a Bergamo arriveranno agli spagnoli per il dentro o fuori finale.

Insomma, serata di Champions con emozioni differenti, il che ci porta a pensare che a Stamford Bridge vedremo un po’ di spettacolo in più. All’andata, quando i punti scottavano, la Juventus inaugurò la stagione del corto-muso, divenuta poi il marchio di fabbrica di tutte le vittorie raccolte: non a caso, contro Sassuolo e Verona, la striscia s’è bruscamente interrotta.

“Ci giochiamo il primo posto con una squadra che è in testa alla Premier e che l’anno scorso ha vinto la Champions – ha spiegato Allegri – Per noi sarà un esame importante, anche se non sappiamo ancora che Chelsea sarà: con Lukaku, infatti, dovremo difendere in un modo, senza in un altro. Dybala? È convocato ma non so quanti minuti abbia nelle gambe, è un po’ che non gioca…”.

L’essere già qualificati toglie un pizzico di pathos alla trasferta londinese, ma la missione resta delicata: il primo posto può pesare in fase di sorteggio, inoltre c’è un prestigio internazionale da difendere, contro un Chelsea che cercherà i 3 punti a tutti i costi.

“Proveremo a vincere, il nostro approccio del resto è sempre così – ha confermato Tuchel -. Non vogliamo certo mettere a rischio la qualificazione, avremo lo stadio pieno e dovremo dare il massimo: ora avremo l’allenamento, poi capiremo se Lukaku potrà essere a disposizione”.

La sensazione è che la decisione verrà presa solo nella giornata odierna, ma ad ogni modo questa non sposterà le scelte di Allegri, che al solito elenco di indisponibili ha dovuto aggiungere anche Danilo, fermatosi per ben due mesi dopo l’infortunio rimediato sabato a Roma. Il tecnico bianconero opterà per un 4-4-2 con Szczesny in porta, Cuadrado, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa, McKennie, Bentancur, Locatelli e Rabiot a centrocampo, Chiesa e Morata in attacco.

Consueto 3-4-2-1 anche per il Chelsea, che risponderà con Mendy tra i pali, Christensen, Thiago Silva e Rudiger nel reparto arretrato, Azpilicueta, Jorginho, Kanté e Alonso in mediana, Mount e Ziyech alle spalle dell’unica punta Werner (o Lukaku).

Se a Londra si gioca soprattutto per lo spettacolo così non è a Berna, dove l’Atalanta cerca 3 punti fondamentali per la qualificazione. Fallire oggi non vorrebbe dire necessariamente eliminazione, ma certo le cose si complicherebbero parecchio, forse in maniera irreversibile.

“Sapremo già il risultato dell’altra sfida, però a noi cambia poco: se vogliamo avere speranze di passare dobbiamo vincere – ha ammesso Gasperini – All’andata lo Young Boys fece una gara chiusa, questa volta invece mi aspetto un incontro più aperto, entrambe hanno bisogno di punti. Noi comunque stiamo bene, finalmente abbiamo svuotato l’infermeria e questo è sicuramente un vantaggio”.

Partita da non sbagliare insomma e il tecnico nerazzurro, in questo senso, è sembrato abbastanza tranquillo. La Dea delle ultime giornate di campionato ha ritrovato lo spirito della scorsa stagione, inoltre la rosa è tornata quasi al completo, il che garantisce scelte importanti, sia dall’inizio che a gara in corso.

Il 3-4-2-1 nerazzurro vedrà Musso in porta, Toloi, Demiral e Palomino in difesa, Zappacosta, De Roon, Freuler e Maehle a centrocampo, Pasalic e Malinovskyi alle spalle dell’unica punta Zapata. 4-4-2 d’ordinanza anche per Wagner, che risponderà con Faivre tra i pali, Hefti, Burgy, Lauper e Garcia nel reparto arretrato, Fassnacht, Aebischer, Sierro ed Elia in mediana, Rieder e Moumi in attacco.   

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