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Caso Libor-Euribor, anche Ubs nella bufera. Deutsche Bank ammette: alcuni dipendenti colpevoli

Ieri, la prefettura di Trani, ha aperto un fascicolo contro la Barclays a Milano per una probabile manipolazione dell’Euribor da parte della banca inglese a danno dei 2,5 milioni di italiani che stanno pagando un mutuo. Questa è la denuncia di Federconsumatori e Adusbef.

Dopo aver sequestrato i documenti, il Pm Michele Ruggiero, ha chiamato il presidente dell’Aiaf, Alfonso Scarano, e Nicola Benini, ad di Ita Consulting, per analizzare le carte.

Anche la banca svizzera Ubs è nella bufera. Infatti Ubs ha respinto qualsiasi domanda sul suo ruolo nello scandalo globale Libor, dopo aver appena annunciato un deludente secondo trimestrale martedì (il profitto è di soli 698 milioni di Franchi, quasila metà del 2011).

L’amministratore delegato della Ubs, Sergio Ermotti ha negato che la sua banca abbia giocato un ruolo importante nello scandalo Libor, insistendo inoltre che non ci sono prove di una manipolazione da parte della Ubs.

Ubs ha rivelato che lo scorso anno ha ammonito i suoi trader, si è tagliata fuori dagli accordi con le autorità svizzere e americane per ricondizionare l’indulgenza o l’immunità dai processi riguardanti la manipolazione dei dello yen giapponese, il rapporto yen-euro e i tasis Libor.

La banca è stata inoltre “forzata” a irrigidire il suo supervisore in Giappone da parte delle autorità giapponesi dopo le irregolarità pervenute nella banca.

L’indagine interna alla Banca Ubs ha ricercato su milioni di documenti, senza però trovare evidenze che segnalassero delle manipolazioni del tasso Libor o Euribor.

La banca Ubs è però sotto investigazione in molte giurisdizioni per aver manipolato i tassi di interesse. 

In Svizzera, anche la Credit Swiss è una delle banche nella lista degli indagati, ma sembra essere meno “colpevole” della Ubs.

La banca svizzera ha però ammesso che alcuni suoi trader hanno preso parte in queste attività illecite.

La Ubs è una delle 12 banche che sono nel libro degli indagati dello scandalo Libor; un’altra di queste è la tedesca Deutsche Bank.

Quest’ultima ha ammesso che “un numero limitato” di dipendenti abbiano preso parte allo scandalo, annunciando inoltre di voler licenziare 1900 persone, molte di queste fuori dalla Germania, a causa della crisi, risparmiando 3  miliardi.

Le autorità giapponesi, americane ed europee stanno investigando non solo sul Libor, ma anche sull’Euribor più di una dozzina di banche.

In una lettera, l’amministratore delegato della banca tedesca, Paul Achleitner, ha fatto sapere che “un limitato numero di dipendenti, agendo di propria iniziativa, hanno svolto attività illecite e sono stati presi provvedimenti.”

I dati forniti nel secondo trimestre sono in negaticvo: guadagni crollati a 375 milioni di euro, dai 969 milioni dello stesso periodo nel 2011.

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Categories: Finanza e Mercati