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CAMPIONATO SERIE A – Una spumeggiante Roma travolge l’Inter a San Siro: 0-3

Adesso è ufficiale, per lo Scudetto c’è anche la Roma! I giallorossi superano alla grande quella che, alla vigilia, avevamo soprannominato “la prova del nove”. Lo fanno con una partita da grandi, in cui hanno saputo divertire, segnare, persino soffrire. E’ ancora presto per sapere con certezza dove potrà arrivare questa squadra, ma di certo ha tutto per puntare al titolo fino alla fine. Viceversa l’Inter esce ridimensionata dal terzo scontro diretto della sua stagione, ma non completamente azzerata. Sì, perché fino al raddoppio di Totti (peraltro nato da un rigore inesistente), i nerazzurri hanno tenuto botta, dimostrando che il lavoro di Mazzarri sta comunque procedendo bene. 

D’altronde l’obiettivo dichiarato della società è il terzo posto, non lo Scudetto, dunque sconfitte come queste ci possono anche stare. La vera sorpresa insomma è la Roma, addirittura a punteggio pieno dopo 7 giornate di campionato. Gli elogi si sprecano per tutti, ma i simboli di questo primo straordinario scorcio di stagione sono Rudi Garcia e Francesco Totti. E se quest’ultimo stupisce solo per il rapporto rendimento/età, il primo è indubbiamente la sorpresa più gradita, e non solo per quanto riguarda la Roma ma per tutto il calcio italiano. 

Il sergente di Nemours è sbarcato nella capitale quasi per caso (terza scelta dopo i rifiuti di Mazzarri e Allegri), in un clima da tregenda (l’eredità del derby di Coppa Italia perso contro la Lazio pesava, eccome se pesava), finendo persino nel tritacarne della contestazione pre stagionale. Garcia ha abbozzato, intanto però ha messo le mani sul mercato e sulla rosa a disposizione. 

Risultato? Ottimi acquisti (su tutti Gervinho, acquistato su sua precisa indicazione) e giocatori completamente rivitalizzati (guardare De Rossi per credere). Ieri la sua Roma ha affrontato la partita di San Siro con la sicurezza dei forti, di chi sa che, da un momento all’altro, può metterla dalla propria parte. E infatti, a fronte di una buona partenza dell’Inter, ha saputo aspettare e cogliere l’attimo giusto. Arrivato, ancora una volta, dal destro di Francesco Totti, uno che quando viene a San Siro si esalta quasi sempre. Bellissimo il suo tiro che, dopo 18 minuti, ha gelato Handanovic e con lui tutto San Siro. La reazione dei nerazzurri è stata rabbiosa e convinta, ma si è fermata sul palo di De Sanctis, scosso dal bolide di Guarin. 

Ma proprio quando l’Inter è stata sul punto di pareggiare, ecco l’uno due della Roma, ancora una volta firmato Totti. Il capitano ha prima trasformato il rigore dello 0-2 (fallo di Pereira su Gervinho, ma le immagini hanno dimostrato che il contatto è avvenuto fuori area), poi ha lanciato i suoi in un contropiede trasformato magistralmente da Florenzi. A fine primo tempo il risultato era già impietoso: 0-3, e non sarebbe più cambiato. Nella ripresa Mazzarri ha provato a scuotere i suoi con cambi iper offensivi (dentro Icardi, Kovacic e Milito), ma ormai la frittata era fatta. 

E anzi l’occasione migliore è arrivata ancora sui piedi di Gervinho, tanto devastante fuori dall’area quanto impreciso dentro. L’Inter si è fermata su un gol giustamente annullato a Ranocchia per un fallo su De Sanctis, ma chiederle una rimonta era pressoché impossibile. Arriveranno i giorni in cui i nerazzurri torneranno a primeggiare, ma adesso è ancora tempo di lavorare per crescere. La Roma invece è già grande, l’importante è che continui a fingere di non esserlo.

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