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CAMPIONATO SERIE A – La Roma a Torino in cerca di riscatto: è l’ora della verità

Una settimana (abbondante) per salvare la stagione. Cominciano oggi gli 8 giorni decisivi della Roma, chiamata a rialzarsi prima che sia troppo tardi. Si parte con la trasferta di Torino, anticipata alle 15 per consentire un maggior riposo in vista del Bate Borisov, secondo avversario di un ciclo terribile che terminerà al San Paolo contro il Napoli. Tre gare difficilissime ma soprattutto fondamentali per scudetto e Champions League, obiettivi dichiarati del club giallorosso e, al momento, a forte rischio. “Da un momento come questo si esce solo lavorando. – il commento di Garcia – Dobbiamo fare subito un risultato positivo”.

 Poche parole ma messaggio chiarissimo: la risalita è ancora possibile ma il tempo sta scadendo. Contro il Torino servono i 3 punti senza se e senza ma, altrimenti l’ambiente, già in ebollizione, potrebbe esplodere davvero. Lo sa bene Garcia e come lui tutta la squadra, riunita in settimana dai “capitani” Totti e De Rossi per una cena chiarificatrice. “Mi ha fatto molto piacere anche perché lo hanno deciso da soli – ha spiegato il tecnico giallorosso. – E’ stata una prova di unità e coesione, elementi imprescindibili per ottenere grandi risultati”. Applauso ai leader dello spogliatoio ma anche risposta piccata a chi, tipo Burdisso, aveva messo in dubbio l’impegno suoi e dei giocatori. “Non si arriva secondi per due anni di fila senza cultura del lavoro – la replica all’ex difensore romanista. – Abbiamo campioni in squadra e due leader come Totti e De Rossi che, peraltro, sono anche campioni del Mondo”.

 Tante belle parole possono servire a distendere i nervi, ora però tocca al campo ergersi a giudice delle vicende giallorosse. Di fronte ci sarà il Torino di Ventura, ripartito alla grande grazie alle vittorie contro Atalanta e Bologna e deciso a proseguire la sua corsa anche oggi pomeriggio. Garcia deve rinunciare ancora a Totti e Salah ma ritrova Gervinho, sua “arma” prediletta e, non a caso, subito in campo. Per espugnare l’Olimpico granata il tecnico si affiderà al 4-3-3 con De Sanctis (favorito su Szczesny) in porta, Florenzi, Manolas, Castan e Digne in difesa, Pjanic, De Rossi e Nainggolan a centrocampo, Gervinho, Dzeko e Iago Falque in attacco. Il Toro risponderà con il consueto 3-5-2: Padelli tra i pali, linea difensiva Bovo-Glik-Moretti, mediana con Bruno Peres, Benassi, Vives, Baselli e Molinaro, duo d’attacco Belotti-Quagliarella.     

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