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Borse ultime notizie: Piazza Affari guida la corsa in Europa. Sedute record a Francoforte e Tokyo

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Finale di settimana in crescendo per i mercati azionari, nonostante il Bollettino Economico della Bce ribadisca che l’inflazione resti sopra il livello di guardia. Ma le economie, Italia in testa, guardano alla crescita, quasi ovunque sopra le previsioni ed al propellente del rialzo del dollaro che, da Tokyo a Piazza Affari, favorisce l’investimento in azioni. E così, sperando che gli interventi in serata di Jerome Powell e Christine Lagarde non guastino gli umori degli operatori, gli operatori guardano al weekend del G7 con una certa dose di ottimismo.

Milano al top, il rating non fa paura

A Piazza Affari il Ftse Mib +1,25% accelera confermandosi in vetta ai listini europei. A dare la carica contribuisce il rialzo delle stime sulla crescita dell’economia per il 2023/24. 

Tranquillo anche il mercato obbligazionario a poche ore dal verdetto di Moody’s sul rating Italia: Lo spread oscilla attorno ai 185 punti. Bund tedesco a 2,45%. BTP 4,31%: secondo UniCredit, che si aspetta una conferma in attesa di maggior chiarezza sugli sviluppi del Pnrr nei prossimi mesi, c’è la possibilità che l’agenzia migliori l’outlook a stabile da negativo soprattutto alla luce dei minori rischi legati alla crisi energetica.

  • Il rimbalzo del greggio spinge il settore energia: Saipem+3% che prosegue la corsa iniziata ieri dopo l’annuncio di importanti contratti. Eni sale di 1,2%.
  • Recuperano le utility dopo il calo della vigilia. In testa Hera a +3,1%. Enel +1,3%.
  • Brilla l’automotive. Al top del listino figura Cnh +3.3%. Stellantis  +1,90%
  • Bene Stm assieme ai tech europei, in vista del prevedibile buon avvio del Nasdaq.
  • Nel resto del listino da segnalare Fincantieri +2%dopo un contratto dal Dipartimento della Difesa Usa da 526 milioni di dollari.
  • Vivace Autogrill +2,7% dopo che Dufry ha raggiunto l’87% del capitale con l’Ops, che sarà riaperta per cinque giorni dal 26 maggio al primo giugno

Nel mirino le banche. Verso una stretta della vigilanza

  • A parte l’ennesima delusione della Juventus -1,4% dopo la sconfitta in Europa League, i ribassi, comunque contenuti, si concentrano sul settore bancario. Pesa la pressione sugli istituti perché adeguino al rialzo i tassi riconosciuti alla clientela e/o una possibile tassa sugli extraprofitti. La Bce sta valutando requisiti aggiuntivi per le banche vigilate con un’alta quota di depositi non garantiti sopra i 100.000 euro concentrati in pochi clienti. Lo scrive il quotidiano MF ricordando che in autunno saranno spedite alle banche le lettere con le richieste patrimoniali per il prossimo anno in base all’analisi Srep che definisce anche i requisiti individuali di secondo pilastro. 
  • Unicredit e Bper perdono lo 0,7%, Bper -0,1%, Intesa Sanpaolo +0,4%, tutte sopra i minimi della mattina.

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Toro alla carica: Germania, Giappone, Brasile.  

Il rialzo di Piazza Affari non è isolato. Il Dax di Francoforte +0,5%, è  a meno di un punto percentuale dal record storico.

In mattinata Tokyo ha portato a termine una seduta storica: l’indice ha chiuso in rialzo dello 0,77%, toccando a 30.924 punti il livello più alto degli ultimi 33 anni. Quello di oggi è stato il settimo guadagno consecutivo, per una performance da inizio 2023 intorno a +11% (in euro). Il rally della borsa giapponese è stato alimentato da una stagione delle trimestrali positiva, da un approccio “morbido” della Bank of Japan e dalla ripresa dei consumi guidata dal ritorno del turismo post-Covid. Non trascurabile l’endorsement del guru di Omaha, Warren Buffett. 

Festeggia anche il Brasile che ieri ha portato a termine  la nona seduta positiva delle ultime dieci, spingendosi sui massimi da tre mesi. Dal primo gennaio +5,70%. Le vendite al dettaglio sono balzate in rialzo grazie alla spinta dei prodotti per l’elettronica e le forniture per ufficio, rafforzando il quadro macro. Nella più grande economia dell’America Latina le vendite sono aumentate dello 0,80% a marzo, rispetto al mese precedente, battendo tutte le previsioni indicate in un sondaggio Bloomberg, che stimavano una contrazione dello 0,20%. Rispetto all’anno precedente, le vendite sono cresciute del +3,20%, secondo l’Istituto Nazionale di statistica. Le stime erano molto più prudenti: +1,20%.

Wall Street e dati macro

Anche Wall Street sembra pronta ad un allungo di fine settimana sull’onda della ripresa delle banche regionali. L’indice KBW delle principali Banche statunitensi ha chiuso ieri sera con un rialzo del +5,0%. È stata la miglior seduta dell’anno. Alla ribalta soprattutto i titoli delle banche regionali: PacWest Bancorp ha chiuso in rialzo del +22%, Western Alliance Bancorp +10%, Zions Bancorp +10%, Comerica +12%, Keycorp +9%. La perdita dell’indice da inizio 2023 si ridimensiona a -23,50%.

Il cross euro/dollaro è  a 1,079 sui livelli di marzo.

La ripresa del rischio colpisce anche l’oro, oggi 1.967 dollari, arrivato sui minimi da un mese e mezzo.

Salgono i tassi di mercato, il Treasury Note a dieci anni è arrivato a 3,63%, circa otto punti base in più di ieri. Bund tedesco a 2,45%. BTP 4,31%: stasera a mercato chiuso Moody’s si pronuncia sul rating italiano.

Il petrolio Brent e WTI è in rialzo dello 0,7%.

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